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lunedì 30 maggio 2016

Biscotti al burro di arachidi



Per questa ricetta sono partita dalla classica ricetta americana e l'ho stravolta, dal punto di vista nutrizionale volevo un biscotto il più possibile "sano", visto che sono incinta voglio solo il meglio per la mia piccola. Non voglio dire che questi biscotti siano light, ma sicuramente sono sani, hanno pochissimo zucchero e sono privi di latte e derivati. Sono molto veloci da preparare e di una facilità estrema. Se non trovate il burro di arachidi potete farlo in casa frullando le arachidi (non salate) fino ad ottenere un burro. Se non amate il gusto delle arachidi potete farli con il burro di mandorle o di nocciole.
Il risultato mi piace un sacco! Sono saporiti e nutrienti. Spesso questo concetto viene ignorato ma secondo me è fondamentale: se mangio 4 biscotti di questi alle 8 di mattina dopo 4 ore non ho ancora fame, se mangio 4 biscotti di quelli che si trovno comunemente al supermercato dopo 2 ore devo fare uno spuntino. Su questa cosa credo che sia il caso di riflettere, ma ora passiamo alla ricetta!

Ingredienti per circa 20 biscotti:

150 grammi di farina 0 (potete sostituila con la 00 io scelgo la 0 per esigenze nutrizionali)
100 grammi di purea di mela
60 grammi di burro di arachidi puro al 100% 
50 grammi di gocce di cioccolato
30 grammi di zucchero (se vi piacciono le cose molto dolci mettetene 40)
1 uovo
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia trirata

Procedimento

Non occorre fare altro che mischiare tutti gli ingredienti, si otterrà un impasto mediamente duro e abbastanza appiccicoso. 
Su una teglia foderata con carta da forno adagiare l'impasto a cucchiaiate ben distanziate l'una dall'altra e con le mani inumidite schiacciarle leggermente cercando di migliorare la forma per quanto possibile.
Cuocere i biscotti nel forno pre riscaldato statico a 180 gradi per circa 11 minuti.
Sfornare i biscotti e lasciarli raffreddare prima di consumarli.
Sono ottimi per accompagnare una tazza di the o per la pirima colazione.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, grazie per essere passati di qui!

Clara




mercoledì 11 maggio 2016

Torta alle mele light con versione senza zucchero e zenza latticini



Questa torta mi sta dando grandi soddisfazioni, è leggera ma allo stesso tempo riesce a placare la mia voglia di dolce!
In questa ricetta le mele sono tante rispetto agli altri ingredienti, questo permette di mettere pochissimo zucchero (appena due cucchiai) e di ottenere un dolce morbido grazie all'umidità data dalle mele, tuttavia è un dolce che va consumato in un paio di giorni, il terzo giorno inzia a perdere la sua fragranza. La ricetta è tarata per uno stampo piccolo quindi non c'è da preoccuparsi, io in due giorni potrei finirla anche da sola! 
Di questa torta io ne faccio anche una versione senza zucchero, sostituendo i 2 cucchiai di zuchero con 4 datteri denocciolati, in questo caso li metto a bagno la sera prima nel latte (che userò per il dolce) e al momento di preparare la torta li frullo con il minipimer, è un'operazione un po' noiosa perchè i datteri non sono semplici da frullare ma ci permettono di avere una torta completamente sugar-free.


Ingredienti per uno stampo di 22 cm di diametro:

750 grammi di mele
100 grammi di farina (io uso 50 grammi di farina integrale e 50 grammi di farina 0 ma potete usare la farina che preferite)
100 ml di latte (potete usare il latte vaccino o un latte vegetale non zuccherato)
70 grammi di nocciole tritate
30 grammi di zucchero (circa due cucchiai)
1 limone (la buccia grattuggiata e il succo)
2 uova
1 cucchiaino di lievito (circa mezza bustina)
1 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di zucchero a velo


Procedimento:

  • Tagliare le mele a fettine sottili e metterle in una boul con acqua fredda e il succo del limone.
  • Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve ferma.
  • In una ciotola unire la farina, il lievito, lo zucchero*, la polpa di vaniglia, la buccia grattuggiata del limone e il pizzico di sale.
  • Aggiungere i tuorli, il latte, le nocciole tritate e mescolare con una frusta elettrica.
  • Aggiungere gli albuni montati a neve e mescolare il composto dal basso verso l'alto fino a che non risulti omogeneo.
  • Aggiungere le mele (scolate) mescolando con delicatezza per non perdere l'aria incorporata con gli albumi.
  • Foderare uno stampo di 22 cm di diametro con della carta forno e versare dentro il composto.
  • Cuocere il dolce nel forno pre-riscaldato a 180° ventilato per circa 45 minuti, controllare con uno stecchino la cottura prima di sfornare il dolce.
  • Lasciare raffreddare la torta prima di toglierla dallo stampo.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta!
Grazie per essere passati di qui.

Clara


*da omettere se si vuole preparare la versione senza zucchero, in questo caso i datteri frullati verranno aggiunti con il latte nel passaggio successivo. Prima di aggiungere il latte "datteroso" vi consiglio di filtrarlo con un colino a maglie larghe in modo da trattenere i pezzi più grossi.

venerdì 8 aprile 2016

Pane integrale di farro al burro di arachidi


Ahhhh il pane fatto in casa... lo adoro!!! Mi piace fare il pane perchè in questo modo ho la certezza di sapere quel che sto mangiando, non sempre nelle panetterie sono indicati gli ingredienti e per la mia esperienza spesso il pane integrale comune è integrale solo per una piccola percentuale.
Questa versione è fatta con la farina di farro e il burro di arachidi, io uso un burro di arachidi puro al 100%, se non lo avete potete sostituirlo con della frutta secca tritata. La farina di farro non sviluppa molto durante la lievitazione, se volete un pane più gonfio potete sostituire il 30% della farina con quella di frumento.

Ingredienti per una teglia da plum cake:

500 grammi di farina di farro integrale
300 grammi di acqua
4 grammi di lievito di birra disidratato
7 grammi di sale
40 grammi di burro di arachidi

Procedimento

In una ciotola capiente ho versato la farina, l'ho bagnata con 200 grammi di acqua e l'ho lasciata riposare un'oretta, se avete tempo potete lasciarla roposare di più, se non avete tempo potete saltare questo passaggio.
Ho sciolto il lievito nei 100 grammi di acqua  rimanenti, l'ho aggiunto alla farina bagnata e ho iniziato a impastare fino a raggiungere un composto uniforme.
Ho aggiutno il sale e il burro di arachidi e sono andata avanti a impastare formando una palla liscia e omogenea. A questo punto ho proceduto lavorando il pane con le classiche "pieghe" come mostra la foto qui sotto.
Ho dato all'impasto 3/4 pieghe (ogni volta cambiando direzione) e ho lasciato riposare il mio panetto per un'oretta nel forno spento con la luce accesa.
Trascorso questo tempo ho ripreso l'impasto e dato ancora qualche piega, ho formato un filoncino (arrotolando l'impasto sus e stesso), l'ho adagiato in una teglia da plum cake e rimesso nel forno a lievitare.
Dopo 5 ore di lievitazione sono passata alla cottura, ho messo il pane nel forno già caldo ventilato a 200° per 15 minuti, dopo di che ho abbassato il forno a 175° e continuato la cottura per altri 30 minuti.
Sul fondo del forno prima di iniziare la cottura ho inserito una piccola teglia piena di acqua.

Ho sfornato il pane e l'ho lasciato raffreddare prima di toglierlo dalla teglia.
Questo tipo di pane rimane buono per 2/3 giorni, essendo fatto con il lievito di birra non mantiene la sua frescheza prolungata per giorni e giorni come succede al pane fatto con il lievito madre, io di solito ne taglio una parte a fette e le congelo porzionandole, così ho il pane sempre "fresco" per la colazione.

Grazie per essere passati di qui!

Clara

mercoledì 16 marzo 2016

cheese cake mascarpone & fragole


Questa ricetta è un po' particolare, solitamente questa tipologia di torte, nella versione casereccia viene fatta senza cottura, ma io avevo la necessità di evitare le uova crude e così ho fatto una base di crema inglese. La ricetta l'ho tarata io e nonostante questo devo dire che è venuta bene, Luca, un bambino che adoro mi ha addirittura dato come voto 10! Non è molto dolce, ma nelle dosi vi darò due varianti in modo da accontentare tutti!
Potete usare la ricetta senza la base per fare una semplice bavarese, e naturalmente potete scegliere di cambiare la frutta a vostro piacimento.
Se preferite la versione cotta in forno trovate la ricetta qui.

Ingredienti:

 per la base:
180 grammi di biscotti al cioccolato
100 grammi di burro

per la parte al mascarpone:
300 ml di latte intero
4 tuorli
100 grammi di zucchero (se vi piacciono le cose molto dolci aumentate la dose di 30 grammi)
250 grammi di mascarpone
400 grammi di purea di fragole (fragole frullate con il minipimer)
12 grammi di colla di pesce
la bucchia grattuggiata di un limone
1/2 cucchiaino di vaniglia tritata, (oppure una bacca di vaniglia)

 per la finitura:
100 grammi di fragole
1 cucchiaio di zucchero


Procedimento:

Come prima cosa ho preparato la base di biscotto: ho tritato nel mixer i biscotti con il burro tagliato a pezzi, ho foderato con della carta forno il fondo di uno stampo a cerniera di 18 cm di diametro e ho imburrato le restanti parti, ho versato il trito sul fondo dello stampo e pressato bene con il dorso di un cucchiao fino ad ottenere una base uniforme e liscia che ho messo a riposare in frigorifero.

Ho messo a bagno la colla di pesce in abbondante acqua fredda, subito dopo ho preparato la crema inglese: ho messo il latte sul fuoco e a parte in una ciotola ho mischiato i 4 tuorli con 100 grammi di zucchero. Poco prima che il latte cominciasse a bollire l'ho tolto dal fuoco e mescolando con una frusta l'ho versato sul comoposto di uova e zucchero. Ho trasferito nuovamente il composto nella pentola che ho usato per scaldare il latte e ho continuato la cottura a fuoco bassissimo per alcuni minuti, sempre mescolando con un cucchiaio. La crema inglese è pronta quando immergendo un cucchiao lo ricopre completamente con un velo leggero, a questo punto bisogna interrompere la cottura altrimenti si rischia di rovinarla, se siete timorosi potetre optare per un bagnomaria in questo modo è più difficile sbagliare. Ho trasferito la crema in una ciotola e ho aggiunto la colla di pesce ben strizzata, la bucchia del limone e la vaniglia; ho mescolato fin che non fosse tutto ben amalgamato e la gelatina completamente sciolta.
Ho aggiunto il mascarpone e messo il composto in frigorifero per una decina di minuti perchè si raffreddasse un po'. E' consigliabile raffreddare il composto prima di aggiungere la purea di frutta, perchè mantenga un sapore fresco e per evitare l'effetto "frutta cotta" che in un dolce di questo tipo non sarebbe adatto.
Se non volete mettere il composto caldo un frigorifero potete raffreddarlo in un bagnomaria di acqua e ghiaccio. Non bisogna lasciare il preparato troppo tempo al freddo, altrimenti si rischia che la colla di pesce inizi a "tirare".
Trascorsi i 10 minuti ho aggiunto la purea di fragole e dopo aver mescolato bene ho versato il composto nello stampo sopra la base di biscotti; ho rimesso il tutto in frigorifero per 8 ore.
Se volete un risultato liscio e più fine potete passare in un colino la purea di frutta per eliminare i semini, io preferisco usarla "nature" perchè per lo meno si vede che ho usato le fragole vere.

Per la finitura ho messo un cucchiaio di zucchero in un pentolino con le fragole rimanenti, (tenendone 3 da parte per la decorazione) e l'ho fatto scaldare a fuoco lento per qualche minuto, quando lo zucchero si è sciolto, ho frullato tutto con il minipimer ottenendo una crema che ho fatto raffreddare.

Al momento di servire il dolce ho tolto la torta dallo stampo e l'ho decorata con la cremina di fragole e le tre fragoline che mi ero tenuta da parte.

E' una ricetta molto più difficile da scrivere che da fare, provateci è facile ma d'effetto.

Grazie per essere passati di qui.... al possimo post!

Clara

 




mercoledì 24 febbraio 2016

ciambelline al cocco con gocce di cioccolato


Un dolce semplice e veloce, perfetto per la merenda accompagnato da una tazza di the o per la colazione. Se riempiamo il buco con della crema al cioccolato e magari della panna montata può andare bene anche come dessert di fine pasto. E' una ricetta molto versatile, con ingredienti semplici che fanno si che sia anche salutare, certo sempre per essere un dolce!
Si può fare anche nella versione milk-free usando lo yogurt vegetale visto che la ricetta non prevede nè burro nè latte.

Se non avete gli stampini a ciambella potete usare quelli usa e getta per i muffin.



Ingredeinti per 14 ciambelline

125 grammi di yogurt bianco intero non zuccherato (se non volete usare latticini potete usare lo yogurt vegetale)
3 uova intere
125 grammi di olio di semi di girasole preferibilmete spremuto a freddo
80 grammi di zucchero
150 grammi di farina (io uso la farina 0 ma potete usare anche la 00)
80 grammi di amido di mais (potete usare anche la fecola di patate o l'amido di riso) 
50 grammi di cocco grattuggiato
80 grmmi di gocce di cioccolato
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale 
zucchero a velo per decorare
olio per ungere gli stampi

Procedimento

Ho setaccito la farina con il lievito, l'amido e la fecola, ho unito lo zucchero, il pizzico di sale, il cocco e mescolato.
Ho aggiunto i liquidi: le uova, lo yogurt e l'olio girando fino a quanto il composto non è risultato omogeneo.
Ho aggiutno la vaniglia e le gocce di cioccolato.

Ho unto gli stampini e gli ho versato dentro il composto riempendoli per 3/4. Ho cotto i dolcetti nel forno pre- riscaldato a  180 gradi per 20 minuti.

Ho fatto raffreddare le ciambelline, le ho sformate e le ho cosparse di zucchero a velo.
Poi le ho mangiate... buone!!!

Grazie per essere passati di qui!!! al prossimo post!!!

martedì 9 febbraio 2016

La Far Breton


Una torta che ADORO! Vi spiego il perchè:
  • è facile da fare
  • si prepara in pochi minuti
  • ha pochi ingredienti (che ho quasi sempre in casa),
  • per essere un dolce è abbastanza salutare
  • la frutta disidratata lo rende naturalmente dolce senza bisogno di abbondare con lo zucchero
  • è morbida e ideale sia come merenda sia come fine pasto e sia per qualunque momento della giornata
  • ha un costo bassissimo
 E' un dolce tradizionale francese, come si capisce facilmente dal nome, una sorta di flan alle prugne, questa è la versione originale ma può essere preparato variando il tipo di frutta, o aromatizzando l'impasto in modo diverso.
Vi lascio la ricetta:

Ingredienti per 8 porzioni

250 gr di prugne secche
2 cucchiai di rum

450 ml di latte intero
3 uova
80 grammi di zucchero ( se vi piacciono le cose molto dolci mettetene 100)
150 grammi di farina
mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere (vaniglia vera non vanillina). La vaniglia non è presente nella versione tradizionale del dolce, ma per me è un ever green quindi l'ho messa anche qui e ci sta benissimo.

burro per la teglia

Procedimento:

Come prima cosa occorre coprire le prugne con acqua quanto basta e i due cucchiai di rum.
Bisogna lasciarle a bagno un paio di orette in modo che si idratino bene.

Io accendo il forno  a 190 gradi prima si cominciare a preparare l'impasto perchè la torta ha una preparazione molto veloce, fortunatamente per noi.

Per la preparazione si sbattono le uova con lo zucchero, si aggiunge la farina, e il latte che andrebbe precedentemente fatto bollire e intiepidire, sinceramente io non comprendo la necessità di farlo bollire, visto che non deve sciogliere niente, quindi lo metto direttamente freddo e il risultato viene ottimo, però per correttezza lo dico, tutte le ricette dicono di farlo bollire, per ciò fate voi!
Infine si aggiunge la vaniglia e si mecola bene. Il composto deve risultare liscio e senza grumi.

A questo punto si imburra una teglia, si dispongono sul fondo le prugne ben scolate, e si versa sopra la pastella. Il dolce deve cuocere nel forno pre riscaldato a 190 gradi per circa un'ora. Controllate la cottura forando il centro con uno stuzzicadenti e assicurandovi che esca asciutto. Io nei primi 45 minuti di cottura copro la teglie con un foglio di carta stagnola, per evitare che il dolce si bruci in superficie.

Per questa dose la dimensione della teglia che uso io è 20x20 cm, tuttavia anche un po' più grande andrebbe bene perchè a me viene bello spesso come dolce, cosa che sinceramente, apprezzo molto.

Grazie per essere passati di qui!
a presto

Clara


giovedì 4 febbraio 2016

5B: una birra al Barolo con risotto alla Clara



Durante le feste di Natale ho avuto modo di assaggiare questo prodotto e devo dire che mi ha stupita, per questo motivo ho deciso di parlarne.

Una Joint venture tra Langhe e Belgio, l'unione tra la tradizione birristica belga e la cultura del vino del Piemonte.

L'idea è quella di prendere una birra belga, un'ottima birra belga e farla affinare in una botte che ha contenuto del Barolo.
L'affinamento dura 9 mesi, i suoi effetti sono ben marcati nel prodotto finale, che parte già con una base importante, una birra bruna con 10 gradi alcolici.
Il risultato è davvero originale, alla vista la birra è bruna con una spuma non molto esuberante, segno della sua permanenza nel legno; Al naso inizialmente si sente un forte profumo vinoso, di spezie, di vaniglia ma anche di frutta matura, seguito da un profumo maltato; In bocca il prodotto si dimostra caldo complesso e intenso, estremamente persistente. Una birra da meditazione, da consumare a piccoli sorsi, da degustare lentamente, perchè si mostra poco alla volta e ad ogni sorso svela sfaccettature nuove.

Se dovesse interessarvi questo prodottotrovate il link della pagina facebook del produttore cliccando qui.

Volevo usare questa birra per una ricetta e volevo che il suo sapore rimanesse marcato nel piatto, così ho scelto un risotto, naturalmente potete realizzare questa ricetta con qualunque birra, è preferibile però che ne usiate una di buona qualità e possibilmente non troppo amara, perchè l'amaro nel riso tende a sentirsi parecchio.



Ingredienti per 2 persone:

180 grammi di riso arborio
150 ml di birra
500 ml di brodo vegetale a cui ho aggiunto mezzo cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 scalogno piccolo tritato
10 grammi di burro
6 cucchiai di parmigiano reggiano grattuggiato

facoltativo: cialde di parmigiano per decorare

Procedimento:

In una pentola bassa e larga ho fatto scaldare l'olio, ho unito lo scalogno e quando era ben rosolato ho aggiunto il riso. In questa fase è importante girare il riso facendo in modo che tosti bene, quando è ben caldo è il momento di aggiungere la birra, tutta insieme mantendo la cottura a fuoco vivace, fino a quando non sia stata completamente assorbita.
A questo punto è il momento di abbassare la fiamma e iniziare ad aggiungere il brodo poco alla volta, girando di tanto in tanto, e bagnando il riso mano a mano che ha assorbito il brodo.
La cottura dovrebbe durare una ventina di minuti, tuttavia bisogna considerare il tipo di riso che si usa, pertanto è meglio controllare il tempo di cottura sulla confezione.
Una volta che il riso è cotto, ho spento il fuoco, e aggiunto il burro e il parmigiano, ho mescolato bene e impiattato guarnendolo con delle cialde di parmigiano.

Per fare le cialde di parmigiano basta far scaldare bene una padella antiaderente e mettere nel centro uno o due cucchiai di parmigiano, quando inizia a sciogliersi, con una spatolina si gira la cialda e si lascia qualche secondo cuocere dall'altro lato. Sono carine e facilissime da preparare.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, grazie per essere passati di qui!

a presto

Clara

martedì 22 dicembre 2015

I cantucci di Dany



Tempo fa grazie a questo blog ho ritrovato una persona che non vedevo e sentivo da anni, più o meno da 15 anni....  Mi aspettavo di trovare una persona completamente diversa da quella che mi ricordavo, spesso è così ma ci sono quelle volte in cui, passati i cinque minuti di imbarazzo iniziale,  torna tutto come prima.
Io e dany eravamo colleghi, ai tempi in cui iniziai l'università, ai tempi in cui pullulavano i sogni e non erano ancora stati infranti, ai tempi in cui tutto era possibile e il futuro appariva con le sue mille possibilità (ecco leggo queste parole e mi rendo conto di quanto io sia vecchia!!!!). Io e Dany facevamo un lavoro particolare, che ti obbligava ad entrare in confidenza, passavamo insieme ore, giorni, fine settimana, condividevamo spazi piccolissimi di giorno e spesso anche di notte, per cui era naturale legarsi anche dal punto di vista affettivo.
Me lo ricordavo sorridente, positivo, sempre carico e con mille interessi, e il tempo non lo ha cambiato. Mangiando una pizza a pranzo abbiamo parlato di quello che avevamo fatto in quei 15 anni e tra le altre cose è venuto fuori che Dany si era appassionato di cucina!
Così mi ha dato un po' di validissime ricette tra cui questa che sto condividendo per voi.
I cantucci sono perfetti come regalo di Natale, magari anche abbinati a una bottiglia di buon passito.



INGREDIENTI per circa 40 pezzi

270 grammi di farina 0 (o 00)
200 grammi di zucchero
200 grammi di mandorle
2 uova
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo q.b.




PROCEDIMENTO:

Ho unito le uova con lo zucchero, mescolando energicamente con una frusta, ho aggiunto la farina il pizzico di sale e per ultime le mandorle intere.

Ho diviso l'impasto a metà e ho formato due "cordoni schiacciati" che ho messo su una teglia foderata con della carta forno e spolverizzata con un po' di zucchero a velo. Ho spolverato con lo zucchero a velo anche la parte superiori dei "salamoni".

Ho cotto gli impasti nel forno pre-riscaldato a 200 gradi per 10 minuti, l'ho fatto raffreddare e dopo di che ho tagliato i biscotti.
Ho messo i cantucci su una teglia disponendoli con uno dei lati rivolto verso l'alto, e li ho rimessi nel forno caldo a 250 gradi per 2 minuti. Ho sfornato i cantucci e li ho fatti raffreddare.

facili da fare, veloci e buoni!




giovedì 17 dicembre 2015

piccole idee per menù bimbi-friendly


Inizio subito scusandomi per le pessime foto. E inverno e a casa mia c'è poca luce. Non ho luci professionali, per cui vi tocca accontentarvi!
Qualche domenica fa sono stata  a trovare una mia amica che ha tre bimbi meravigliosi e mentre gli uomini erano a pedalare sulle colline di Barolo, noi ci siamo cimentati a fare la pasta in casa. E' stato divertentissimo cucinare con loro e il piccolo Chef Matteo mi ha insegnato alcune ricette che fanno con la loro super-mamma... coccinelle e ragni..... e da lì è partito il trip! Qualche sera fa ho avuto ospiti a cena e c'erano 4 bimbi e così ho cercato qualche idea simparica che potesse stupirli.... Non sono vere e proprie ricette sono intuitive guardando le immagini si capisce subito come realizzarle, ma mi sembravano carine da condividire e magari possono tornare utili anche per il pranzo di Natale!


I PINGUINI DI FORMAGGIO E OLIVE

occorrente:  formaggio spalmabile, fettine di carota, olive nere grandi, olive nere piccole,maionese, stuzzicadenti


Con il formaggio spalmabile si fanno delle palline-ovali, con una fettina di carota si fanno i piedi a cui si taglia uno spicchio per fare il becco, con un'oliva grande tagliata a metà le ali e con un'oliva piccola la testa (nel buco del nocciolo si inserice il becco), il tutto si tiene insieme con uno stuzzicadenti, davvero banali da realizzare ma di grande effetto.
Ho preso questa idea da una bloggher che adoro: Maghetta Streghetta. Qui trovate il link del video sui pinguini.



 LE COCCINELLE
 
occorrente:    pane per tramezzini, formaggio spalmanile, pomodori pachino, rucola, foglioline di rosmarino, olive nere, maionese, stuzzicadenti.

Con un taglia-biscotti a forma di stella, ho tagliato del pane per tramezzini per creami le basi, le ho spalmate con un po' di formaggio spamabile per creare un fondo su cui incollare il resto. Ho aggiunto una fogliolina di rucola,  mezzo pomodoro pachino tagliato a sua volta ancora a metà e un quarto di oliva per fare la testa, con due foglie di rosmarino ho fatto le antenne e con uno stuzzicadenti e della maionese ho disegnato gli occhi e i puntini. Sui puntini si possono mettere anche dei semini neri, come quelli di papavero.




UOVA RIPIENE A FUNGHETTO E RAGNO

occorrente: uova sode e il relativo ripieno (trovate il link della ricetta sotto), pomodori tondi non troppo grandi, olive nere, maionese e uno stuzzicadenti


la ricetta delle uova ripiene l'avevo pubblicata tanto tempo fa, la trovate qui.
Per fare i ragnetti ho tagliato un'oliva a metà e l'altra metà l'ho tagliata a striscioline per fare le zampette, ho composto la bestiolina sull'uovo e con la maionese e uno stuzzicadenti ho disegnato gli occhietti.

Per i funghetti ho usato la stessa ricetta ma ho tagliato le uova diversamente.
Ho tagliato una fettina dal fondo dell'uovo per farlo stare dritto, ho tagliato l'altra estremità scavando l'uovo con un cucchiaino piccolo, è un'operazione un po' delicata perchè l'uovo tende a rompersi facilmente. Ho riempito le uova aiutandomi con una sac a poche, ho ragliato a metà un pomodoro, l'ho svuotato e l'ho salato all'interno, dopo di che l'ho messo sopra l'uovo e ho disegnato i puntini con stuzzicadenti e maionese.




ALBERELLI DI NATALE

occorrente:  una torta al cioccolato, colorante alimentare liquido vedre, zucchero a velo, confettini colorati e stuzzicadenti

Ho creato questi alberelli usando come base i Brounies, la ricetta la trovate qui. Ho fatto raffreddare la torta molto bene in frigorifero perchè fosse più facile da tagliare, ho tagliato dei triangoli e gli ho infilato uno stuzzicadenti  per poterli prendere. Ho unito a due cucchiai di zucchero a velo due cucchiaini di colorante liquido verde per creare la glassa (aggiungete il liquido poco alla volta per ottenere la giusta consistenza).
Con una tasca da pasticcere ho decorato i pinetti con la glassa e infine ho messo i confetti colorati. Ci vorrebbero anche delle stelline in punta ma non ho trovato i confettini da decorazione adatti.

Questa idea l'ho presa su internet da questo profilo instagram


Questo è tutto, spero di avervi dato qualche idea utile,
grazie per essere passati di qui!

Clara


martedì 17 novembre 2015

Porridge con uvetta, mela e mandorle

La mattina ho fame, tanta fame, famissima. Su istagram vedo foto di ragazze che per colazione prendono un the e mangiano una banana, io non sono così virtuosa ho bisogno di sostanza. Se dovessi sfamarmi a biscotti assumerei presto la forma di un Totoro (quanto amo totoro). 
La prima volta che ho mangiato il porridge ero in Irlanda, del resto è un classicone dei paesi anglosassini, ma ultimamente è sbarcato anche in Italia, perchè pare che l'avena faccia molto bene. Io non sono esperta di queste cose ma posso assicurarvi che è buono e che vi sazia per un bel numero di ore, il che nel mio caso è quasi un miracolo ... e poi è bello calduccio, il che in questa stagione non guasta.
La ricetta originale prevede di cuocere i fiocchi di avena nel latte nella proporzione uno a tre o uno a quattro (dipende dai fiocchi) ma si può fare anche sostiuendo il latte con altri liquidi come latti vegetali o con l'acqua... certo il sapore non sarà lo stesso. Io lo faccio spesso con il latte di riso, perchè ho scoperto che se non bevo il mio amatissimo latte di mucca tutti i giorni sto meglio.
Non usando abitualmente lo zucchero mi sono dovuta trovare un modo alternativo per dolcificarlo... aggiungendo la frutta (in questo caso mela e uvetta); Talvolta mi aiuto anche con un pochino di succo di mela. Le mandorle invece sono uno sfizio.

L'unico incoveniente del porridge è che deve cuocere circa un quarto d'ora.  Però potete farlo cuocere la sera e riscaldarlo la mattina aggiungendo solo un pochino di latte o del liquido che avete scelto.
Io ogni tanto ne faccio anche una versione speady ma magari ve ne parlerò in un altro post.

Bisogna ammettere che se il porridge va di gran moda c'è anche un perchè, è uan colazione sana, la suggerisce anche il dott. Berrino, e lui è come l'uomo del monte, se dice che una cosa si può mangiare, possiamo stare tranquilli.

Ingredienti per una porzione:

Io uso un misurino da 1/4 di CUP ma se non lo avete potete usare una tazzina da caffè

1 misurino di fiocchi d'avena
3 misurini di latte di riso
1 misurino di succo di mela
1/2 mela
1 misurino scarso di uvetta
un cucchiaio di mandorle tritate o a lamelle
un pizzico di cannella


Procedimento:

Mettete in uin pentolino i fiocchi di avena, il latte, il succo di mela, l'uvetta e mettetelo a cuocere a fuoco lento.
Dopo 7/8 minuti aggiungete la mela che avrete precedentemente tagliato a pezzettini.
Continuate a cuocere fino a quando il liquido non è stato completamente assorbito dai ficocchi di avena creando una pappa che potrebbe ricordare quello che ai tempi di mia nonna chiamavano "il pastone dei cani". Ci vorranno circa una quindicina di minuti in tutto, ma dipende molto dai fiocchi di avena che si utilizzano, non hanno tutti lo stesso tempo di cottura. Infine aggiungete le mandorle e la canella.
Non fatevi ingannare dall'aspetto, il porridge è bruttino ma è molto buono.


Naturalmente potete personalizzare il porridge come più vi piace, con i frutti di bosco è ottimo, ma anche semplicemente con un cucchiaio di marmellata.

Grazie per essere passati di qui!!!
A presto

Clara

mercoledì 14 ottobre 2015

Dexter's Pancakes


Da quando ho abbandonato i manicaretti di Banderas mi sono messa alla ricerca di colazioni alternative.
Tra l'altro adesso è preso molto di mira perchè nei suoi prodotti c'è l'olio di palma e sono tutti molto spaventati da questa cosa. Vorrei farvi vedere cosa mangiavamo noi negli anni 80. Se non siamo morti potete stare tranquilli. Non che voglia incentivare il consumo dell'olio di palma ma fino a qualche anno fa ci siamo dovuti sentir dire, che la margarina era un toccasana. Per fortuna a casa mia nessuno ha mai messo sotto inchiesta il burro, che sarà anche un grasso saturo ma per lo meno, lasciatemelo dire: è buono. Non credo che piccole quantità di olio di palma siano così nocive, mentre credo che lo siano grandi quantità di qualunque grasso saturo. Ovviamente queste sono solo le mie opinioni.
Scusate il solito preambolo che non centra nulla con la ricetta ma a parer mio Banderas va difeso se non altro per le sue giovani comparizioni nei film di Pedro Almodovar.

Una volta eliminati i biscotti, le merendine, le fette biscottate dalla colazione qualcosa dovevo trovare, anche perchè  io alla mattina ho una fame assurda, tavolta mi sveglio sognando di magiare. In un periodo in cui tutti danno validissime indicazioni sulla sana alimentazione ho pensato di rovolgermi a una serie TV: Dexter. E' a lui che penso ogni volta che cucino i pancake, l'adorabile serial killer che cucina la colazione ai bambini della sua compagna. Una delle serie che ho amato di più negli ultimi anni, per quanto l'idea di fondo fosse banale (l'omicida con la faccia da angioletto che fa fuori i cattivi) la serie riesce ad essere a suo modo originale, e poi ha una siglia davvero bellissima.
La ricetta l'ho presa da una ragazza americana: Laura Vitale; Le dosi sono espresse in cup e sono facili da ricordare perchè la misura è sempre 1.
Li faccio molto spesso, nei fine settimana, credo che nemmeno un americano li farebbe quando deve uscire di casa alle 7 di mattina..... Ma la buona notizia è che si possono congelare!

Ingredienti per 4 persone:

125 grammi di farina (1 cup)
250 grammi di latte (1 cup)
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero (o un cucchiaio di sciroppo d'acero)
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci

burro o olio per la padella

Marmellata e/o sciroppo d'acero,  e/o miele, e/o frutta fresca per accompagnare





Procedimento:

Mischiare prima le polveri e poi le parti liquide, non è necessario prestare molta cura, vengono sempre!
Scadare una padella, ungerla leggermente (io uso un pennello per non mettere troppo grasso) e versare con un mestolo la pastella nella padella, e quando inizia a fare le bolle è ora di girarla e farla cuocere dall'altro lato per pochi minuti. Si avanti così fino alla fine dell'impasto. Nel caso sia necessario ungete nuovamente la padella.
Mettete i pancake su un piatto e guarniteli come più vi paice.
Sono veloci da fare e davvero semplici. 


Grazie per essere passati di qui, vi auguro delle magnifiche colazioni!

Clara

mercoledì 3 giugno 2015

crêpes!


Quando ero piccola non c'erano le crêpes, al massimo c'erano le crespelle, la versione italiana, ma a casa mia non c'erano nemmeno le crespelle. Non mi ricordo la prima volta che ho assaggiato una crêpes, ma sono quasi certa che sia stato nella creperia di Castelnuovo don Bosco.
Chi vive in città non può immaginare come sia crescere in un paese. Ci sono molte cose belle nel vivere in un un piccolo centro, ma anche cose brutte come il non avere privacy, l'essere costantemente giudicato, ma soprattutto non poter fare tantissime cose che per chi vive in città sono naturali. Ora le cose sono cambiate ma quando ero bambina io in paese non c'erano locali, a parte i soliti vecchi bar decadenti frequentati da anzianotti che giocavano a carte. Un giorno ha aperto una creperia, un locale nuovo, semplice e accogliente, piacevole e con tante cose nuove da provare. Sono quasi certa che lì io mangiai la mia prima crepes!
Negli anni novanta poi non c'era locale che non proponesse le crepes, si trovavano anche nei menù delle birrerie, insieme alle patatine fritte e agli hamburger congelati. In effetti le crepes sono buone e vanno bene in qualunque momento della giornata che sia un pasto o uno spuntino.
Sono versatili, ci puoi mettere dentro praticamente qualunque cosa, anche se in italia siamo tradizionalisti e spesso ci fermiamo ai formaggi e agli affettati, a Versaille ho cenato tantissime volte con crepes ripiene di ogni ben di dio, carne, uova, insalata, verdure... e via dicendo.
Io cerco di averne sempre nel congelatore, non si sa mai! Quando le faccio ne faccio tante e poi le congelo, separandole una a una con la carta cellophane.


Ingredienti per circa 35-40 crêpes (dipende da quanto le fate grandi):

1 litro di latte
10 uova intere
400 grammi di farina 0 o 00 (io cerco di usare la farina 00 il meno possibile)
un pizzico di sale
burro o olio per la padella


Procedimento:

Sbatto le uova e aggiungo il latte poco alla volta, quando il composto omogeneo (mi aiuto con una frusta) aggiungo il sale e la farina setacciata piano piano continuando a mescolare bene.
Quando la farina è tutta incorporata e senza grumi (se avete dubbi passate il preparato in un colino o dategli una frullata con il minipimer) copro il composto e lo lascio riposare in frigorifero per qualche ora, (quante ore? quante ne ho, a volta anche solo mezz'oretta  :) ).

Sciolgo il burro e con un pennello da pasticceria ungo la padella antiaderente ben calda, si può anche usare un dischetto di contone. La quantità di grasso non deve essere ne troppa ne troppo poca.
Con il mestolo verso la quantità di impasto necessario per coprire con un velo il fondo della padella, nel farlo tengo la padella con la mano destra e la muovo per fare stendere il composto in modo uniforme.
Per quel che mi riguarda l'unica difficoltà nelle crepes è farle sottili, (a volte in giro si mangiano crepes che sembrano frittate). Quando la pastella comincia a staccarsi dai bordi della padella, bagno la punta delle dita con dell'acqua fredda e la giro prendndola per le estremità con le mani. Se siete bravi e sapete girarle lanciandole in aria, buon per voi, io per il momento riesco a farle bene solo girandole con le mani, c'è chi usa il coperchio ma io non mi trovo bene.
Una volta girata, la faccio cuocere ancora qualche secondo dall'altro lato e poi la faccio scivolare in un piatto. Vado avanti così fin che non ho finito il composto ungnedo ogni due/tre crepes la padella. Di solito la prima crepes la butto via, non so bene il motivo ma la prima non viene mai bene, e nel tempo ho scoperto che è normale, per ciò non scoraggiatevi!!!


Ah dimenticavo... se vi capita di andare a Castelnuovo don Bosco, fermatevi alla creperia, non ne sarete delusi!

Grazie per essere passati di qui!
a presto

Clara


mercoledì 22 aprile 2015

cioccolato in polvere per latte senza zucchero


Non ho mai usato il nesquik perchè da quando ho memoria ho sembre bevuto il caffè latte. Ne ho bevuto tanto, tantissimo... ma il tempo passa e io non sono più una giovane spensierata che può trangugiare quello che vuole senza interessarsi minimamente delle conseguenze. In sintesi devo bere meno latte e devo limitare i caffè. sigh! So che ci sono appassionati di latti vegetali ma per quanto mi riguarda non sono un gran che, almeno quelli che ho provato fin'ora, così mi sono messa alla ricerca di qualcosa per "camuffarli"; girando su youtube ho visto sul canale di Mauro e Antonio (55winston55) una ricetta per riprodurre il nesquick in casa e mi è sembrata un'ottima idea... unica variante ho tolto lo zucchero. Avrei potuto usare il cacao in polvere e basta ma devo ammettere che con questa ricettina è meglio! E' banale ma io non ci avevo mai pensato. Se volete fare la variante zuccherata aggiungete dello zucchero a velo in ugale quantità rispetto al cacao.



Ingredienti:
125 grammi di cacao in polvere di buona qualità
1/2 cucchino di amido di riso (non usate altri tipi di amido perchè avrebbero bisogno di temperature più alte, se non lo avete non mettetelo)
1/2 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere (oppure una bacca di vaniglia)
50 grammi di cioccolato fondente grattuggiato (io ho usato del cioccolato senza zucchero).

Procedimento:
Con un frullatore a immersione frullare il cacao e la vaniglia con l'amido, in questo modo si mischieranno bene.
Aggiungete il cioccolato tritato e frullare ancora per 2 secondi, non bisogna frullare il cioccolato per troppo tendo perchè scaldandosi rischierebbe di sciogliersi.
Semplicissimo da fare e sicuramente meglio di quello comprato, l'hanno gradito tanto anche le mie nipotine, Annie e Isabelle!

Ringrazio Mauro e Antonio  per questa e per altre loro ricette che ho provato negli ultimi mesi, tutte ottime e spiegate molto bene. Se volete vedere il loro video, lo trovate qui.

Al prossimo post!

sabato 21 marzo 2015

Muffin intergrali mela e cannella, senza zucchero e senza grassi aggiunti


Un altro dolcetto "salutare"...  i muffin mi sono sempre a piaciuti, a colazione li adoro, questi non hanno grassi e  sono buoni! Ho usato una pate di farina integrale e una parte di farina 0, ho fatto delle prove e questo è il mix di farine che preferisco per questo dolce. La ricetta è semplice e vi garantisce ottimi "inizi di giornata"!


Ingredienti per 12 muffin:

100 grammi di farina di farro integrale
80 grammi di farina di frumento 0
100 grammi di farina di mandorle
150 grammi di malto d'orzo (potete sostiurlo con lo zucchero)
2 uova
1 bustina d lievito per dolci
250 grammi di ricotta
100 grammi di latte
2 mele
2 cucchiaini di cannella
il succo di un limone

Procedimento:

Ho lavato le mele, le ho pulite, le ho tagliate a pezzettini e ci ho versato sopra il succo del limone.
Ho unito le farine (integrale, bianca e di mandorle) e il lievito mescolando tutto insieme.
In un'altra ciotola ho messo le uova e il malto e ho sbattuto bene con una frusta, ho aggiunto la ricotta, il latte e la cannella e ho mescolato bene.
Ho aggiunto le polveri al composto di uova, latte (e via dicendo) e ho lavorato il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. infine ho aggiunto le mele, dato un'ultima mescolata e riempito i pirottini.
Ho cotto i muffin nel forno pre riscaldato ventilato a 180° per 20 minuti.

Sani e buoni.


Grazie per essere passati di qui.... al prossimo post!

domenica 15 marzo 2015

Bavarese ananas e cocco


Nella sua semplicità questo dolce è buono, ha pochissime calorie e si prepara in 5 minuti. Ci vuole l'agar agar, l'ingrediente magico che trasfama in budino qualunque cosa e che per altro ha molte proprietà benefiche, ormai nella mi cucina è un Evergreeeeeen (fa molto Carla Gozzi).
La gelatina di anans con la colla di pesce non si può fare, lo so per esperienza, in passato ho provato per ben 2 volte prima di leggere sulla confezione che con l'anans non viene. Io le istruzioni non le leggo mai... accidenti a me!

Ingredienti per 8 porzioni:

500 grammi di ananas pulito tagliato a pezzi
300 grammi di acqua di cocco
300 grammi di latte di riso e cocco
6 grammi di agar agar


scagliette di cocco per decorare (facoltative)


Procedimento:

Ho frullato l'anans e l'ho tenuto da parte.
Ho messo il latte e l'acqua di cocco in un pentolino sul fuoco e quando hanno raggiunto il bollore ho aggiunto l'agar agar e ho lasciato cuocere per 5 minuti.
Ho spento il fuoco e aggiunto l'anans mescolando bene.
Ho bagnato con dell'acqua gli stampini e li ho riempiti con il composto.
Li ho messi in frigorifero e trascorse 5 ore ho assaggiato la bavarese.

Ero abbastabza curiosa perchè è una ricetta che mi sono inventata di sana pianta, e' semplice e leggera ma al tempo stesso è perfetta a fine pasto. E' buona da sola, ma sta molto bene anche accompagnata con delle fragole fresche.



grazie per essere passati di qui, al prossimo post!

Clara

venerdì 13 marzo 2015

Panini per hamburger ai semi con la pasta madre

La prima volta che mio Papà si è trovato a mangiare al Mc Donalds è rimasto sconvolto, soprattutto dal pane, bisogna tener conto del fatto che per lui anche un pasto in mensa rappresenta un trauma. Anche io non amo il pane degli Hamburger lo trovo molliccio dolciastro... meglio farselo da se.
Non ho usato latte ma ho aggiunto alla ricetta tradizionale i semi. Ultimamanete sono la mia ossessione, li metto praticamente ovunque.
Se non avete la pasta madre potete usare il lievito di birra, riducendo le quantità indicate sulla confezione: 25 grammi per mezzo kg di farina è davvero una dose esagerata (la dose che generalmente consigliano), aggiungendo il tempo agli ingredienti della vostra ricetta, otterrete un prodotto infinitamente migliore usando pochissimo lievito (io vi consiglio 4-6 grammi).
Per quanto riguarda i tempi di lievitazione, molto dipende dalla temperatura, in inverno il clima non ci aiuta, io di solito metto i composti vicino al termosifone o dentro il forno spento. In inverno non consiglio di coprire gli impasti con stracci umidi (per evitare la fastidiosa crosticina), proprio perchè mi sono resa conto che con il freddo, la lievitazione rallenta tanto e di tempo già ne dobbiamo mettere in conto per i lievitati senza bisogno di complicarci ulteriormente la vita; se non fa molto caldo meglio usare la pellicola trasparente.


 Ingredienti per 10 panini:

500 grammi di farina macinata a pietra (potete usare la farina normale)
250 grammi di acqua
60 grammi di olio extra vergine di oliva
20 graami di malto d'orzo (potete sostituirlo con lo zucchero)
130 grammi di pasta madre 
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di semi di lino
1 cucchiaino di semi di sesamo
1 cucchiaio di semi di zucca

Pee la finitura:
tuorlo d'uovo, un cucchiaio di latte, semi di sesamo e due cucchiai di olio extra vergine di oliva.

Procedimento:

Ho messo nella planetaria, la farina, la pasta madre e il malto e ho iniziato a impastare vesando l'acqua poco per volta; una volta che l'acqua è stata incorporata dall'impasto ho aggiunto l'olio e il sale.
Negli impasti lievitati è consigliabile aggiungere i grassi e il sale solo una volta che l'impasto è già formato pechè non vanno molto d'accordo con il lievito. Infine ho aggiunto i semi.

Quando l'impasto è risultato liscio l'ho messo in una terrina coprendolo con la pellicola trasparente e l'ho lasciato lievitare per circa sei ore fin che non è raddoppiato di volume. Trascorso questo tempo ho preso l'impasto, l'ho diviso in 10, e con le mani ho formato i panini posandoli su una teglia ben distanziati. Li ho spennellati con dell'olio e li ho coperti con la pellicola trasparente per farli lievitare ulteriormente.
Dopo circa 4 ore i panini erano raddoppiati, ho sbattuto il tuorlo d'uovo con il latte e li ho spennelati ricoprendeli con un pizzico di semi di sesamo.

Ho cotto i panini nel forno già caldo a 220 gradi per 5 minuti, dopo di che ho abbassato il forno a 190 gradi e li ho cotti per ulteriori 15 minuti (20 minuti di cottura in tutto).

I panini possono essere congelati, sono ottimi, niente a che vedere con quelli comprati!









domenica 8 marzo 2015

Budino al cioccolato, caffè e mandorla, non ci facciamo mancare niente... tranne che lo zucchero!

Il budino è uno dei dessert più facili e veloci da fare, anche senza le bustine di preparato.

Volevo un budino che avesse poco latte vaccino, per quanto io adori il latte vaccino sto cercando di ridurlo, volevo un dessert che potessi mangiare (senza zucchero) e che sapesse di caffè. Quando vuoi tutte queste cose insieme in un dolce, non ti resta altro che fartelo! Questa ricetta non è dietetica, non ha lo zucchero ma ha il malto, il latte, il cioccolato, ma è sicuramente una ricetta sana, che fa bene, se non altro all'umore!
Ho usato l'agar agar, avrei potuto usare la colla di pesce ma preferisco l'agar agar, pare che faccia molto bene, in ogni caso potete sostituirla con la colla di pesce, 4 fogli (8 grammi) andranno benissimo.



Ingredienti:

500 grammi di latte di mandorla non zuccherato
250 grammi di latte fresco intero
100 grammi di cioccolato fondente senza zucchero
2 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai rasi di caffè solubile
4 cucchiai di malto d'orzo
1 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
4 grammi di agar agar (un chucchiaino)
mandorle in scaglie per decorare

Procedimento:

Ho unito i due tipi di latte e li ho messi sul fuoco.
Nel frattempo ho spezzettettato il cioccolato e l'ho fatto sciogliere nel microonde (alla massima temperatura) girandolo ogni 30 secondi.
Ho aggiuto al cioccolato fuso, la vaniglia, il malto d'orzo e il caffè.
Quando il latte ha raggiunto il bollore, ho unito il composto, mescolando con una frusta mantenedo la pentola sul fuoco.
Ho aggiunto anche il cacao e l'agar agar mescolando bene e ho lasciato cuocere per 5 minuti continuando a girare con la frusta.
Ho versato il budino negli stampini e li ho messi in frigorifero per 6 ore prima di servirli.

Ho servito il budino decorandolo con delle mandorle in scaglie.

Grazie per essere passati di qui!
a presto

Clara

lunedì 2 marzo 2015

Vellutata di cavolo viola

Qualche settimana fa a pranzo in un locale del centro ho assaggiato questa vellutata: amore a prima vista, o forse dovrei dire al primo cucchiaio.

Di solito cucino i cavoli che coltiva mio papà Bepi e purtroppo non sono mai viola.... Volevo rifare questo piatto e così sono andata al mercato dei contadini di Porta Palazzo e ho comprato un cavolo vilola. Molto fashon! Basta un pezzettino di cavolo per colorare qualunque piatto, per una settimana in casa mia era tutto viola, paste, polpette... una meraviglia.
Trovo che i cavoli siano bellissimi e soprattutto fanno bene!

Esteticamente stupendo!


Solitamente in questa ricetta sono previste le patate, io non volevo usarle e non volevo nemmeno addensare il tutto con burro e farina come ci insegna la cucina tradizionale, volevo restare leggera e così ho pensato di usare la farina di ceci, che per quanto mi riguarda, non delude mai!

Ingredienti per 4/6 porzioni:

1 chilo di cavolo viola tagliato a pezzi,
1,5 litri di brodo vegetale
1 cipolla 
3 cucchiai di farina di ceci
6 cucchiai di  Parmigiano Reggiano grattuggiato
sale pepe e noce moscata
6 cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva 

Procedimento:

Ho messo in una pentola, il brodo, la cipolla pulita e tagliata a pezzi e il cavolo.
Ho messo la pentola sul fuoco (coprendola con un coperchio).
Ho lasciato cuocere per circa 30 minuti da quando ha raggiunto il bollore.
Ho aggiunto il sale, il pepe, la noce moscata e la farina di ceci e ho passato il tutto con il minipimer.
Ho lasciato cuocere la vellutata ancora una decina di minuti.
Ho aggiunto  l'olio e il parmigiano e impiattato.
E' ottima accompagnata con dei crostini, ma anche da sola fa la sua figura!

Leggera, veloce da preparare, economica, buona e salutare. Non vedo l'ora di rifarla!



Grazie per essere passati di qui!
a presto

Clara


sabato 21 febbraio 2015

Muesli al cocco, lamponi e tante altre cose

Il muesli fatto in casa è più buono, provare per credere.  E' facile da preparare e ci vuole pochissimo tempo, si può personalizzare a seconda dei propri gusti e con quello che abbiamo in dispensa... l''unico problema, per quanto mi riguarda, è che non mi staccherei mai dal barattolo... un pezzetto tira l'altro....
Il muesli è un ottimo modo per fare colazione, cereali, frutta secca, semi e malto... sono ingredienti che fanno bene e danno molta energia!

Se non avete il malto potete sostituirlo con il miele, io purtroppo non lo posso mangiare e mi sono dovuta arrangiare!
 

Ingredienti:

120 grammi di malto d'orzo

200 grammi di fiocchi di avena
20 grammi di riso soffiato
20 grammi di farro soffiato
50 grammi di mandorle tritate
50 grammi di nocciole tostate e tritate
20 grammi di semi di zucca
15 grammi di semi di girasole
15 grammi di semi di sesamo
la polpa di una bacca di vaniglia
un pizzico di sale

35  grammi di bacche di goji
35 grammi di lamponi essiccati
20 grammi di cocco secco in scaglie


Procedimento:

In una grande terrina ho mescolato i cereali (avena, riso e farro), la frutta secca (nocciole e mandorle), i semi tritati (di girasole, sesamo e zucca) un pizzico di sale e la vaniglia.
Ho scaldato il malto e l'ho versato sul mix di ingredienti mescolando bene fin che non si è distributo uniformemente in tutto il composto. Ho versato tutto su una teglia foderata con della carta-forno.

Ho cotto la granella nel forno statico (pre riscaldato) a 180° per 20 minuti.

Ho fatto raffreddare il muesli e per ultimo ho aggiunto il cocco, i lamponi e le bacche di goji.
Ho mescolato bene e l'ho messo in un barattolo di vetro.
Quel barattolo contiene tante colazioni felici!

 
Grazie per essere passati di qui!
al prossimo post!

Clara