Visualizzazione post con etichetta ANTIPASTI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ANTIPASTI. Mostra tutti i post

giovedì 17 dicembre 2015

piccole idee per menù bimbi-friendly


Inizio subito scusandomi per le pessime foto. E inverno e a casa mia c'è poca luce. Non ho luci professionali, per cui vi tocca accontentarvi!
Qualche domenica fa sono stata  a trovare una mia amica che ha tre bimbi meravigliosi e mentre gli uomini erano a pedalare sulle colline di Barolo, noi ci siamo cimentati a fare la pasta in casa. E' stato divertentissimo cucinare con loro e il piccolo Chef Matteo mi ha insegnato alcune ricette che fanno con la loro super-mamma... coccinelle e ragni..... e da lì è partito il trip! Qualche sera fa ho avuto ospiti a cena e c'erano 4 bimbi e così ho cercato qualche idea simparica che potesse stupirli.... Non sono vere e proprie ricette sono intuitive guardando le immagini si capisce subito come realizzarle, ma mi sembravano carine da condividire e magari possono tornare utili anche per il pranzo di Natale!


I PINGUINI DI FORMAGGIO E OLIVE

occorrente:  formaggio spalmabile, fettine di carota, olive nere grandi, olive nere piccole,maionese, stuzzicadenti


Con il formaggio spalmabile si fanno delle palline-ovali, con una fettina di carota si fanno i piedi a cui si taglia uno spicchio per fare il becco, con un'oliva grande tagliata a metà le ali e con un'oliva piccola la testa (nel buco del nocciolo si inserice il becco), il tutto si tiene insieme con uno stuzzicadenti, davvero banali da realizzare ma di grande effetto.
Ho preso questa idea da una bloggher che adoro: Maghetta Streghetta. Qui trovate il link del video sui pinguini.



 LE COCCINELLE
 
occorrente:    pane per tramezzini, formaggio spalmanile, pomodori pachino, rucola, foglioline di rosmarino, olive nere, maionese, stuzzicadenti.

Con un taglia-biscotti a forma di stella, ho tagliato del pane per tramezzini per creami le basi, le ho spalmate con un po' di formaggio spamabile per creare un fondo su cui incollare il resto. Ho aggiunto una fogliolina di rucola,  mezzo pomodoro pachino tagliato a sua volta ancora a metà e un quarto di oliva per fare la testa, con due foglie di rosmarino ho fatto le antenne e con uno stuzzicadenti e della maionese ho disegnato gli occhi e i puntini. Sui puntini si possono mettere anche dei semini neri, come quelli di papavero.




UOVA RIPIENE A FUNGHETTO E RAGNO

occorrente: uova sode e il relativo ripieno (trovate il link della ricetta sotto), pomodori tondi non troppo grandi, olive nere, maionese e uno stuzzicadenti


la ricetta delle uova ripiene l'avevo pubblicata tanto tempo fa, la trovate qui.
Per fare i ragnetti ho tagliato un'oliva a metà e l'altra metà l'ho tagliata a striscioline per fare le zampette, ho composto la bestiolina sull'uovo e con la maionese e uno stuzzicadenti ho disegnato gli occhietti.

Per i funghetti ho usato la stessa ricetta ma ho tagliato le uova diversamente.
Ho tagliato una fettina dal fondo dell'uovo per farlo stare dritto, ho tagliato l'altra estremità scavando l'uovo con un cucchiaino piccolo, è un'operazione un po' delicata perchè l'uovo tende a rompersi facilmente. Ho riempito le uova aiutandomi con una sac a poche, ho ragliato a metà un pomodoro, l'ho svuotato e l'ho salato all'interno, dopo di che l'ho messo sopra l'uovo e ho disegnato i puntini con stuzzicadenti e maionese.




ALBERELLI DI NATALE

occorrente:  una torta al cioccolato, colorante alimentare liquido vedre, zucchero a velo, confettini colorati e stuzzicadenti

Ho creato questi alberelli usando come base i Brounies, la ricetta la trovate qui. Ho fatto raffreddare la torta molto bene in frigorifero perchè fosse più facile da tagliare, ho tagliato dei triangoli e gli ho infilato uno stuzzicadenti  per poterli prendere. Ho unito a due cucchiai di zucchero a velo due cucchiaini di colorante liquido verde per creare la glassa (aggiungete il liquido poco alla volta per ottenere la giusta consistenza).
Con una tasca da pasticcere ho decorato i pinetti con la glassa e infine ho messo i confetti colorati. Ci vorrebbero anche delle stelline in punta ma non ho trovato i confettini da decorazione adatti.

Questa idea l'ho presa su internet da questo profilo instagram


Questo è tutto, spero di avervi dato qualche idea utile,
grazie per essere passati di qui!

Clara


sabato 19 luglio 2014

insalata di papaia, pompelmo, caprino e via dicendo...



Non sono una grande appassionata dell'insalata ma in estate è un vero Must!!!
Apro una parentesi per dire che la parola Must, che viene usata negli ultimi tempi come non mai, mi fa infinatamente ridere, mi chiedo che cosa dobbiamo assolutamente avere, visto che, a mio modesto parere, tutti abbiamo troppo di tutto.
A parte il fatto che un'insalata al massimo si potrebbe definire come un "evergreen", comunque per me i must sono: uova, latte, burro, farina etc etc. Chiudo la parentesi.

In questi giorni a Torino è scoppiata l'estate con un caldo afoso di quelli che ti risucchiano tutte le energie e che ti fanno venire voglia di ingerire solo cose fredde, ed è così che una non amante delle insalate come me, si inventa le "insalate quasi senza insalata".


Ingredienti per due porzioni:

3 foglie di lattuga,
1/2 pompelmo rosa
1/2 papaia
2 caprini
una manciata di lamponi secchi
2 cucchiai di spremuta di pompelmo
olio extra vergine di oliva, sale pepe

Procedimento:

Ho lavato la lattuga e l'ho tagliata a pezzetti, ho pelato il pompelmo "a vivo" e ne ho ricavato delgi spicchi.
Ho pelato la papaia e l'ho tagliata a pezzettini, ho messo tutto in una insalatiera con i lamponi secchi. ho condito con olio, qualche cucchiaio di succo di pompelmo, sale. Ho aggiunto i caprini tagliati a pezzi e ho aggiunto il pepe macinato.

Veloce da preparar, leggera e soprattutto buona!!!!

Spero che la ricetta vi sia piaciuta!
A presto!

Clara


domenica 26 gennaio 2014

Quiche ai carciofi e formaggio Bra


Stasera Quiche! In Italia viene spesso considerata un antipasto, ma io sono dell'opinione che una fetta di torta salata accompagnata da un buon contorno possa costituire un pasto completo. La quiche è un tipico piatto francese, fatto da un impasto che racchiude una salsa (la royale) e altri ingredienti a scelta.
La royale solitamente è fatta con uova, panna e latte in uguale peso, io però preferisco ridurre la dose di panna.
Questa è un'idea ma possono esserci infinite varianti, verdure, formaggi, insaccati... è bello in queste ricette dare libero sfogo alla fantasia.
L'impasto che vedete in questa ricetta è a base di ricotta, non è il classico impasto da quiche ma io uso quasi sempre questo perchè è facile e veloce da fare.

Ingredienti per 8 porzioni:

per l'impasto:
200 grammi di farina
200 grammi di ricotta
120 grammi di burro a temperatura ambiente

per la royale:
2 uova
200 grammi di latte
100 grammi di panna

300 grammi di carciofi puliti
80 grammi di formaggio bra
30 grammi di parmigiano reggiano reggiano grattuggiato
2 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
1 spicchio di aglio

uovo e latte per spennelare l'impasto in superficie
farina, sale e pepe q.b.


Procedimento:

Ho impastato la farina e la ricotta con il burro ammorbidito fino ad ottenere un impasto liscio. Ho lasciato riposare l'impasto in frigorifero per mezz'ora.
Nel frattempo ho fatto scaldare in una padella l'olio con l'aglio, ho aggiunto i carciofi puliti e tagliati a pezzi, ho salato e pepato e li ho lasciati cuocere coprendoli con un coperchio per 10 minuti. Ho spento il fuoco e eliminato l'aglio.

Ho preparato la royale mescolando le uova sbattute, il latte, la panna, sale e pepe.

Ho steso l'impasto con un mattarello, aiutandomi con della farina e ho foderato una teglia da forno da 28 cm.
Ho disposto sull'impasto i carciofi, i due formaggi grattuggiati e la royale.

Ho steso l'impasto avanzato e ho tagliato dei cerchi, li ho spennellati con un mix di uovo sbattuto e latte e  li ho disposti sulla torta.

Ho cotto la quiche nel forno ventilato pre-riscaldato a 180° per 25 minuti.

Buona  :)

I carciofi sono uno dei pochi alimenti con i quali non andrebbe bevuto vino, tuttavia in questo piatto il sapore dei carciofi è mitigato dagli altri ingredienti, per cui se volete potete accompagnarlo con un vino bianco aromatico, come un Sauvignon.

lunedì 13 gennaio 2014

Muffin al farro con zucca e speck


 La prima volta che ho mangiato i muffin salati ero a cena dalla mia cuginetta Chiara e mi è sembrata subito una bellissima idea da copiare. Li ho fatti diversi volte in diversi gusti. Come i muffin dolci sono veloci da fare, perfetti per i buffet o come antipasto in una cena tradizionale. Chiara li aveva fatti nella versione mignon, scelta "azzeccatissima" perchè durante un pasto con diverse portate un muffin intero potrebbe risultare impegnativo da mangiare (in termini di quantità). Io li ho fatti nella dimensione tradizionale, se volete farli "mini" riducete i tempi di cottura.

Ingredienti per 12-14 Muffin:

400 grammi di farina di farro (si può sostituire con la farina 00)
300 grammi di zucca tagliata a cubetti
150 grammi di speck tegliato a cubetti
150 grammi di formaggio stagionato (io ho usato una toma piemontese)
500 grammi di latte intero
50 grammi di burro sciolto
2 uova
1 bustina di lievito per torte salate 
sale e pepe
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
1 spicchio di aglio

Procedimento:

In una padella ho fatto scaldare un cucchiaio di olio, ho aggiunto l'aglio, la zucca e l'ho fatta cuocere per 5 minuti. Ho spento il fuoco, eliminato l'aglio e l'ho fatta raffreddare.
Ho setacciato la farina con il lievito, ho aggiunto il latte, il burro fuso, le due uova sbattute, ho salato e pepato e mescolato tutto. Ho aggiunto la zucca, lo speck e il formaggio grattuggiato grossolanamente.

Ho versato il composto negli stampini per muffin. Ho cotti i muffin nel forno pre riscaldato a 180° per 20 minuti (si può controllare la cottura con la solita "prova-stecchino").


Con questi Muffin, ho bevuto un Gavi di "La scolca", è stato casuale perchè ero a una cena dove ognuno portava qualcosa ma l'abbinamento ha funzionato abbastanza bene, se avessi dovuto scegliere io probabilmente mi sarei buttata su un bianco del Trentino, è sempre un'ottima scelta! ;)

Fatemi sapere se provate questa o altre ricette, sono curiosa! :)
A presto.

Clara


lunedì 5 agosto 2013

clafoutis con zucchine, pomodorini e toma


Il clafoutis è una delle ricette francesi che preferisco, si prepara in pochi minuti ed è facilissimo da fare, tipicamente è un dolce alle ciliegie (trovate la ricetta qui) ma omettendo lo zucchero e sostituendo la frutta con la verdura può diventare un piatto salato.

Ingredienti per 4 persone:

2 uova
25 grammi di mandorle tritate
1 cucchiaio di farina
50 grammi di panna
50 grammi di latte
2 zucchine piccole
100 grammi di pomodoro tagliato a cubetti
60 grammi di toma tagliata a cubetti
sale, pepe e qualche fogliolina di basilico



Procedimento:

Ho sbattuto le uova, ho aggiunto il latte, la panna, la farina e le mandorle; ho lavorato il tutto con la frusta fin che il composto non è risultato omogeneo, ho aggiunto sale, pepe e il basilico tritato.

Ho imburrato 4 pirofile mono-porzione (se preferite potete usarne una grande) e ho disposto su di esse, le zucchine, i pomodori e la toma, tutto tagliato a dadini, infine ho coperto con il composto preparato in precedenza.


Ho cotto i clafoutis nel forno preriscaldato a 180° per 35 minuti fin che non erano dorati (se utilizzate uno stampo più grande lasciateli cuocere qualche minuto in più).

Ho servito i clafoutis tiepidi ;) accompagnandoli con un bicchiere di Arneis ;)


Grazie per aver letto fin qui e ... al prossimo post! ;)

martedì 23 luglio 2013

Gelatina di melone con prosciutto crudo


Prosciutto e melone è l'antipasto estivo per eccellenza, però diciamocelo, non è molto chic! Se con il melone ci facciamo una gelatina però le cose cambiano!!!

La preparazione è velocissima ma la gelatina deve riposare almeno 4 ore in frigorifero prima di essere servita, altrimenti non ha il tempo di gelificare.
Se per caso vi dovesse venire in mente di utilizzare l'ananas o i kiwi al posto del melone, cambiate programmi perché la colla di pesce e questi frutti non vanno d'accordo. 
Provare per credere, anzi non provate, perché il pasticcio l'ho già fatto io in passato! ;)

La gelatina può essere servita in un bicchierino, tipo fingher food, oppure colata negli stampi, si possono usare anche quelli del ghiaccio. Se la servite in versione fingher food per un buffet, vi consiglio di fare dei pezzi con il prosciutto, in modo che sia comodo da mangiare anche senza coltello

Per utilizzare la colla di pesce bisogna farla sciogliere in un liquido caldo, se però utilizziamo della frutta fresca, come in questo caso, è consigliabile scaldarne solo una piccola parte, perché cuocendo perde freschezza e cambia colore.

Ingredienti per 4 persone:

1 etto di prosciutto crudo 

500 grammi di polpa melone (senza buccia)
il succo di mezzo limone
12 grammi di colla di pesce 
sale e pepe



Procedimento:

Per prima cosa ho messo la colla di pesce a bagno in abbondante acqua fredda.
Ho Pulito il melone e l'ho frullato con il mini pimer, ho aggiunto il succo di mezzo limone, un pizzico di sale e di pepe.
Ho messo un quarto della polpa del melone in un pentolino e l'ho posto sul fuoco, poco prima che iniziasse a bollire l'ho tolto dal fuoco e ho unito la gelatina strizzata, mescolando fin che non fosse completamente sciolta.
Ho unito la restante crema di melone e ho mescolato bene. 
Ho versato la crema ottenuta negli stampini e nei bicchierini che ho scelto.


Ho fatto riposare la gelatina da servire nel bicchiere, e quella colata nello stampo di plastica in frigorifero per 4 ore, quella colata nelle formine di silicone invece l'ho congelata, in modo che fosse possibile sformarla più facilmente. In questo caso sformate le gelatine un'oretta prima di servirle in modo che siano scongelate al momento del servizio.




Secondo me è un'idea carina e veloce per servire un classico antipasto!
grazie per aver letto fin qui e al prossimo post!! ;)






martedì 2 luglio 2013

Il Gazpacho

Ho deciso: questa sera mangerò il Gazpacho! In estate lo faccio spesso perché è velocissimo da fare, sano, fresco e buono! L'ho fatto anche qualche sera fa, facendo le foto per condividere questa ricetta in questo post.
Questa è anche la seconda puntata delle ricette legate alle mie vacanze, perché se penso al gazpacho ripenso immediatamente alla vacanza che ho fatto lo scorso anno con la mia amica Lorena a Madrid, fatta di camminate infinite e ristori il localini deliziosi!

Madrid

Un'altra cosa che la mia mente associa immediatamente alla parola gazpacho è il film di Pedro Almodovar "Donne sull'orlo di una crisi di nervi", un film che adoro.  Nel film la protagonista "Pepa" prepara il gazpacho, raccontando la ricetta e dicendo che a suo parere "Il segreto è tutto nelle dosi".

Una scena del film: Carmen Maura (Pepa) e il gazpacho

Se devo essere sincera questa è una di quelle ricette che ho sempre preparato "ad occhio" senza eccedere con aglio e cipolla (non li digerisco) ma questa volta ho preso la ricetta dal libro "il pranzo in famiglia" che ho recensito in questo post. Nella ricetta era previsto anche due cucchiaini di maionese*, che secondo il grande chef da una cremosità piacevole al piatto, io non l'ho messa perché per una volta che posso cucinare qualcosa di ipocalorico, preferisco che resti tale. Per lo stesso motivo cucino i crostini senza aggiungere olio o altri grassi, ma queste sono solo scelte personali, ognuno può fare come crede e come la propria bilancia gli consente!


Ingredienti per due persone:

320 grammi di pomodori maturi
25 grammi di peperone rosso
20 grammi di cetriolo
1 cipolla piccola
1 spicchio di aglio
10 grammi di pane
3 cucchiai di olio
2 cucchiaini di aceto
4 cucchiai di acqua
sale e pepe

50 grammi di pane in cassetta (per i crostini)




Procedimento:

Ho pulito lo spicchio di aglio eliminando anche il germoglio interno e l'ho messo in un pentolino con dell'acqua fredda. Ho messo il pentolino sul fuoco e quando l'acqua ha raggiunto il bollore, ho tolto lo spicchio d'aglio. Ho ripetuto questa operazione (ripartendo con l'acqua fredda).


Ho pulito le verdure e le ho tagliate a pezzi, ho preparato il gazpacho frullando tutti gli ingredienti con il minipimer e aggiustando di sale e pepe. Ho passato la salsa ottenuta in un colino in modo da eliminare i semi del pomodoro. 



Ho preparato i crostini facendo scaldare sul fuoco una padella antiaderente, quando era ben calda ho messo dentro il pane tagliato a cubetti e l'ho fatto saltare nella padella fino a che non fosse tostato da tutti lati.

Ho servito il gazpacho con i crostini e l'ho mangiato...



Grazie per aver letto fin qui!!!
...al prossimo post ;)



Note:
* Nella ricetta tradizionale del gazpacho la maionese non c'è.

martedì 25 giugno 2013

Tzatziki

Finalmente è arrivata l’estate… quando comincia a fare caldo mi viene  voglia di mangiare cose fresche e per illudermi di essere in vacanza incomincio a cucinare i piatti che ho mangiato nelle vacanze passate…

Con la nostalgia dei fantastici tramonti di Santorini qualche giorno fa ho preparato il tzatziki, una salsa greca a base di yogurt e cetrioli che viene accompagnata con il pane o con la pita (pane piatto di pasta lievitata).

Santorini

Ingredienti per 4 persone:
150 grammi di yogurt greco
100 grammi di cetriolo pulito
1 spicchio di aglio
Sale pepe e qualche fogliolina di menta fresca.



Procedimento:

Ho pulito il cetriolo, l’ho tagliato il 4 per il verso della lunghezza e l’ho privato dei semi. 


Ho tagliato il cetriolo finemente, ho aggiunto lo yogurt, lo spicchio d’aglio tritato, la menta tritata, e ho condito con sale e pepe. Ho mescolato il tutto.


Molto spesso l’aglio lo lascio intero e lascio riposare la salsa qualche ora in modo che ne prenda il sapore, e lo elimino prima di servirlo.
Le ricette del tzatziki solitamente prevedono di grattugiare il cetriolo, io lo taglio con il coltello perché preferisco eliminare la parte dei semi che ha un sapore poco elegante.


Questo è tutto grazie per aver letto fin qui e come sempre… al prossimo post!!!


giovedì 23 maggio 2013

polpettine di pollo e cuscus




Questa è una ricetta molto importante per me, perchè è stata la prima ricetta del mio primo corso di cucina all'Unione Cuochi di Torino.
Lo chef si chiamava Andrea Pellegrini ed era una ragazza simpaticissima, una di quelle persone con cui ti fa piacere passare il tempo e con cui tutto sembra più leggero.
Mi ricordo come se fosse ieri quando aprii la dispensa del corso e vidi questa ricetta; lessi gli ingredienti e pensai: "che delusione!", non mi sembrava niente di che ed ero quasi certa che non mi sarebbe nemmeno piaciuta. E' stata una di quelle volte in cui mi sono dovuta ricredere, perchè questa è diventata una delle mie ricette preferite.
Queste polpettine sono una di quelle cose che non mi stufo mai di mangiare, una tira l'altra e le potrei mangiare a qualunque ora, anche per merenda, anche fredde.
Solitamente io le faccio piccoline e le servo come antipasto, ma se si fanno più grandi diventano un ottimo secondo piatto. Chiaramente, o claramente, se si aumentano le dimensioni bisognerà aumentare la cottura.
Per scrivere questa ricetta ho pesato gli ingrendienti,  ma solitamente la faccio ad occhio, le proporzioni non sono tassative, e si possono aggiungere altri formaggi, affettati o verdure, in base ai propri gusti e alle propie esigenze.
Io di solito le servo con una salsa allo yogurt ma è solo una, tra tantissime possibilità.

 Ingredienti per 50 polpettine (circa per otto porzioni):

per il cous cous:
125 grammi di cous cous
135 grammi di brodo vegetale

per le polpette:
400 grammi di petto di pollo
1/2 zucchina
1/2 carota
1 scalogno
20 grammi di parmigiano reggiano grattuggiato
100 grammi di pancetta
sale, pepe, salvia, prezzemolo e timo


per la salsa:
120 grammi di yogurt bianco
90 grammi di maionese (io l'ho fatta con 1 tuorlo d'uovo, 1/2 limone, sale e circa 60 grammi di olio di semi) 

Procedimento

Per prima cosa ho messo il cous cous in una citola e gli ho versato sopra il brodo bollente mescolando con una frusta.


Ho tritato insieme a crudo, tutti gli ingredienti per le polpette: il pollo tagliato a pezzi, la zucchina, la carota, lo scalogno, il parmigiano, la pancetta e le erbe aromatiche.



Ho "sgranato" il cous cous lavorandolo con le mani passandolo delicatamente tra i palmi.

Ho formato delle polpettine roteando l'impasto tra le mani e le ho impanate nel cous cous.


Ho disposto le polpette su una teglia foderata con della carta da forno.


Ho cotto le polpette in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti


Ho preparato la maionese: ho frullato con il minipimer il tuorlo, il succo di mezzo limone e un pizzico di sale. Ho continuato a frullare versando l'olio di semi "a filo" poco per volta e ho continuato a frullare fin che la salsa non si è addensata. Infine ho mescolato lo yogurt alla maionese.

Ho servito le polpettine con la salsa e poi le ho mangiate. :)



Potete accompagnare queste polpettine con un bicchiere di "bollicine" che vi sgrasseranno il palato lascianodivi una bocca bella pulita, vi consiglio un "Altalanga", è sempre una buona scelta!!! ;)

Grazie per aver letto fin qui e come sempre.... al prossimo post!




martedì 26 marzo 2013

Uova Mimosa


 Pasqua è alle porte e ho pensato di proporre questo antipasto facilissimo che, essendo a base di uova, è perfettamente in tema con questa festa.  Esistono tantissime versioni di questa ricetta, io ho scelto di farcire le uova principalmente con il tonno, come fa mia mamma.


Ingredienti per 6 (mezze) uova

3 uova sode
2 filetti di acciuga
6 capperi dissalati
Un cucchiaio di maionese
Una spruzzata di succo di limone
Qualche fogliolina di prezzemolo
52 grammi di tonno sgocciolato




Procedimento

Ho pelato le uova e le ho tagliate a metà, ho tagliato le estremità in modo che potessero stare “in piedi”.

Ho separato la parte bianca dai tuorli.



In una ciotola ho messo il tonno, il succo di limone, i filetti di acciuga, i capperi, il prezzemolo, la maionese e 2 tuorli sodi (ne ho tenuto da parte uno per la guarnizione). 


Ho frullato tutto con il minipimer.
Con il composto ottenuto ho riempito le cavità dei bianchi d’uovo, aiutandomi con 2 cucchiaini.
Ho schiacciato il tuorlo d’uovo, che avevo tenuto da parte, con le dita contro la superficie di una schiumarola a rete (potete usare anche un colino) e ho fatto cadere le briciole di tuorlo sulle uova.



Se volete abbinare un vino a questo piatto (cosa che vi consiglio di fare), scegliete uno spumante, un Prosecco di Valdobbiadene ad esempio.


Grazie per aver letto fin qui e … Vi Auguro una BUONA PASQUA!!!


venerdì 8 febbraio 2013

Cannoli... Salati



Un’altra ricetta vegetariana: si tratta di un antipasto insolito particolarmente adatto ai buffet, dato che può essere mangiato con le mani…

E’ a base principalmente di ricotta, ed è importante che questa sia fresca e di buona qualità.

Io ho fritto i cannoli in olio di semi di arachidi ma non voglio dire che sia il modo migliore per friggere, non ho la competenza per dire quale olio sia meglio usare, sull’uso dei grassi nella frittura ho sentito dire tutto e il contrario di tutto da cuochi, medici e nutrizionisti, quindi credo che in generale non ci siano ancora le idee troppo chiare su questo argomento.

….passiamo alla ricetta:

Ingredienti per circa 12 cannoli

Per la cialda:
150 grammi di farina
50 grammi di fecola di patate o di amido di mais
1 uovo
1 cucchiaio d’olio extra vergine di oliva
sei cucchiai d’acqua

Per il ripieno:
300 grammi di ricotta
80 grammi di ricotta salata grattuggiata
50 grammi di pomodori secchi sott’olio
50 grammi di pistacchi sgusciati e tritati
sale pepe origano
olio extra-vergine di oliva
 ½ litro di olio di semi di mais per friggere (o quello che preferite)


Procedimento


Inizio a preparare la pasta disponendo a fontana la farina e la fecola di patate (o l'amido di mais), metto nel centro l’ uovo, l’olio e l’acqua e impasto fino a ottenere una “palla”. 



Lascio riposare la pasta in frigorifero per un’ora e dopo di che la passo nella “nonna papera”.

Inizio a passare l'impasto regolando la macchina allo spessore più "alto" (5) e la passo più volte fin che non è omogenea. 


Dopo di che riduco lo spessore di un numero (4) e la passo di nuovo nella macchina fin che non è omogenea, vado avanti così fin che non raggiunge lo spessore che voglio, che non è il più sottile, ma quello un po’ più spesso (il numero 2)*.

 
Con un tagliapasta taglio dei cerchi, (se non lo avete potete fare anche dei quadrati), li avvolgo nei ferri per i cannoli e li friggo nell’olio di semi (già caldo) fin che non sono dorati.


In questa operazione bisogna fare attenzione a chiudere bene la pasta intorno al ferro, altrimenti cuocendo rischia di aprirsi.

Prima di utilizzare i ferri per i cannoli li ungo con un po’ di olio in modo da facilitarne l’estrazione dal cannolo cotto (visto che il ferro sarà rovente è meglio che sia scorrevole).

 

Una volta cotti, metto i cannoli ad asciugarsi su della carta da cucina.

Nel contempo preparo il ripieno mescolando la ricotta con la ricotta salata, un cucchiaio di pistacchi tritati, i pomodori secchi tritati grossolanamente, sale pepe origano e olio extra vergine di oliva.


Rirmpo i cannoli aiutandomi con una tasca da pasticcere (se non l'avete potete usare un sacchetto da congelatore tagliandone un angolo) e "impano" le estrmità con i restanti pistacchi tritati. 


Et voilà il cannolo è fatto... :) come abbinamento enologico sceglierei un vino bianco, con una buona acidità, che garantisca un'adeguata pulizia del palato dall'untuosità del fritto... magari un Cataratto siciliano in purezza.


Grazie per aver letto fin qui e... al prossimo post!!


 
 * I valori numerici dei diversi spessori sono quelli della mia macchina che è della marca "imperia" non so però se sono uguali per tutte le macchine per "tirare" la pasta.