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giovedì 4 febbraio 2016

5B: una birra al Barolo con risotto alla Clara



Durante le feste di Natale ho avuto modo di assaggiare questo prodotto e devo dire che mi ha stupita, per questo motivo ho deciso di parlarne.

Una Joint venture tra Langhe e Belgio, l'unione tra la tradizione birristica belga e la cultura del vino del Piemonte.

L'idea è quella di prendere una birra belga, un'ottima birra belga e farla affinare in una botte che ha contenuto del Barolo.
L'affinamento dura 9 mesi, i suoi effetti sono ben marcati nel prodotto finale, che parte già con una base importante, una birra bruna con 10 gradi alcolici.
Il risultato è davvero originale, alla vista la birra è bruna con una spuma non molto esuberante, segno della sua permanenza nel legno; Al naso inizialmente si sente un forte profumo vinoso, di spezie, di vaniglia ma anche di frutta matura, seguito da un profumo maltato; In bocca il prodotto si dimostra caldo complesso e intenso, estremamente persistente. Una birra da meditazione, da consumare a piccoli sorsi, da degustare lentamente, perchè si mostra poco alla volta e ad ogni sorso svela sfaccettature nuove.

Se dovesse interessarvi questo prodottotrovate il link della pagina facebook del produttore cliccando qui.

Volevo usare questa birra per una ricetta e volevo che il suo sapore rimanesse marcato nel piatto, così ho scelto un risotto, naturalmente potete realizzare questa ricetta con qualunque birra, è preferibile però che ne usiate una di buona qualità e possibilmente non troppo amara, perchè l'amaro nel riso tende a sentirsi parecchio.



Ingredienti per 2 persone:

180 grammi di riso arborio
150 ml di birra
500 ml di brodo vegetale a cui ho aggiunto mezzo cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 scalogno piccolo tritato
10 grammi di burro
6 cucchiai di parmigiano reggiano grattuggiato

facoltativo: cialde di parmigiano per decorare

Procedimento:

In una pentola bassa e larga ho fatto scaldare l'olio, ho unito lo scalogno e quando era ben rosolato ho aggiunto il riso. In questa fase è importante girare il riso facendo in modo che tosti bene, quando è ben caldo è il momento di aggiungere la birra, tutta insieme mantendo la cottura a fuoco vivace, fino a quando non sia stata completamente assorbita.
A questo punto è il momento di abbassare la fiamma e iniziare ad aggiungere il brodo poco alla volta, girando di tanto in tanto, e bagnando il riso mano a mano che ha assorbito il brodo.
La cottura dovrebbe durare una ventina di minuti, tuttavia bisogna considerare il tipo di riso che si usa, pertanto è meglio controllare il tempo di cottura sulla confezione.
Una volta che il riso è cotto, ho spento il fuoco, e aggiunto il burro e il parmigiano, ho mescolato bene e impiattato guarnendolo con delle cialde di parmigiano.

Per fare le cialde di parmigiano basta far scaldare bene una padella antiaderente e mettere nel centro uno o due cucchiai di parmigiano, quando inizia a sciogliersi, con una spatolina si gira la cialda e si lascia qualche secondo cuocere dall'altro lato. Sono carine e facilissime da preparare.

Spero che la ricetta vi sia piaciuta, grazie per essere passati di qui!

a presto

Clara

lunedì 2 marzo 2015

Vellutata di cavolo viola

Qualche settimana fa a pranzo in un locale del centro ho assaggiato questa vellutata: amore a prima vista, o forse dovrei dire al primo cucchiaio.

Di solito cucino i cavoli che coltiva mio papà Bepi e purtroppo non sono mai viola.... Volevo rifare questo piatto e così sono andata al mercato dei contadini di Porta Palazzo e ho comprato un cavolo vilola. Molto fashon! Basta un pezzettino di cavolo per colorare qualunque piatto, per una settimana in casa mia era tutto viola, paste, polpette... una meraviglia.
Trovo che i cavoli siano bellissimi e soprattutto fanno bene!

Esteticamente stupendo!


Solitamente in questa ricetta sono previste le patate, io non volevo usarle e non volevo nemmeno addensare il tutto con burro e farina come ci insegna la cucina tradizionale, volevo restare leggera e così ho pensato di usare la farina di ceci, che per quanto mi riguarda, non delude mai!

Ingredienti per 4/6 porzioni:

1 chilo di cavolo viola tagliato a pezzi,
1,5 litri di brodo vegetale
1 cipolla 
3 cucchiai di farina di ceci
6 cucchiai di  Parmigiano Reggiano grattuggiato
sale pepe e noce moscata
6 cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva 

Procedimento:

Ho messo in una pentola, il brodo, la cipolla pulita e tagliata a pezzi e il cavolo.
Ho messo la pentola sul fuoco (coprendola con un coperchio).
Ho lasciato cuocere per circa 30 minuti da quando ha raggiunto il bollore.
Ho aggiunto il sale, il pepe, la noce moscata e la farina di ceci e ho passato il tutto con il minipimer.
Ho lasciato cuocere la vellutata ancora una decina di minuti.
Ho aggiunto  l'olio e il parmigiano e impiattato.
E' ottima accompagnata con dei crostini, ma anche da sola fa la sua figura!

Leggera, veloce da preparare, economica, buona e salutare. Non vedo l'ora di rifarla!



Grazie per essere passati di qui!
a presto

Clara


domenica 11 maggio 2014

Mezze maniche con mandorle e pomodori secchi al profumo di menta


Qualcuno sostiene che i migliori condimenti per la pasta siano quelli che si preparano durante il tempo della sua cottura. Non sono sicura che questo sia vero, ma una ricetta veloce è sempre la benvenuta nella mia cucina!

Questo piatto è abbastanza originale non tanto per le mandorle quanto per la menta, molte persone ritengono che sia inusuale trovare la menta in un primo piatto, tuttavia dà una nota fresca molto piacevole soprattutto nelle belle giornate di sole!

Ho imparato questa ricetta da uno chef della Divella, qualche anno fa a un evento a Parma il cui nome era tutto un programma: "Porco ma buono"; Dopo due giorni passati a mangiare affettati in tutte le salse sia a pranzo che a cena (per non dire a tutte le ore), vedere lo stand della Divella per me era stato praticamente come vedere un miraggio...
Un sorriso, due parole e mi sono ritrovata in cucina... e voilà a voi la ricetta!

Ingredienti per 4 porzioni:

350 grammi di mezze maniche
100 grammi di mandorle
8 pomodori secchi
100 grammi di ricotta salata
6 foglie di menta
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

sale grosso per la cottura


Procedimento:

Ho"buttato" la pasta in abbondante acqua salata.

Ho tritato grossolanamente con un coltello (potete anche usare la mezzaluna, io ho una profonda antipatia per le mezzelune preferisco i coltelli) le mandorle, i pomodori secchi e la menta.

Ho messo il trito in una ciotola con l'olio, ho aggiunto qualche cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta e ho mescolato bene.

Quando le mezze maniche erano cotte le ho scolate e le ho versate nella ciotola con il condimento, ho mescolato bene e ho aggiunto la ricotta salata grattuggiata grossolanamente.

Ricetta velocissima ma con grande personalità.

Buona domenica a tutti!

Clara






lunedì 14 aprile 2014

Lasagne rucola caprino e noci



Una ricetta per una lasagna diversa dal solito: decisamente più leggera di quella tradizionale e veloce da preparare!

Ingredienti per 8 porzioni:

200 grammi di lasagne secche
300 grammi di caprino
250 grammi di ricotta
250 grammi di latte
150 grammi di rucola
100 grammi di gherirgli di noce
120 grammi di parmigiano reggiano grattuggiato
pepe

Procedimento:

Ho frullato con il minipimer la ricotta e il caprino, ho aggiunto il latte poco alla volta fermandomi quando la salsa ha raggiunto una consistenza simile a quella della panna liquida (la quantità di latte varierà a seconda dell'umidità degli altri ingredienti). Ho aggiunto una macinata di pepe.

Ho sporcato con la salsa il fondo di una pirofila e ho composto uno strato con le lasagne, le ho messe distanziate l'una dall'altra di circa un centimetro e mezzo e ho lasciato la stessa distanza dai bordi della teglia;
E' importante lasciare la distanza perchè in cottura le lasagne cresceranno e se si mettono vicine il risultato finale è brutto.

Ho cosparso lo strato di lasagne con la salsa al caprino, la rucola tagliata grossolanamente, il parmigiano e qualche gheriglio di noce.
Ho ripetuto questi passaggi fino a terminare gli ingredienti e infine ho versato il latte avanzato nei bordi della teglia.

Ho cotto la lasagna nel forno ventilato pre-riscaldato a 180° per 20 minuti coprendo la teglia con l'alluminio e per altri 10 minuti scoperta.
Buona!

Potete accompagnare questo piatto con un vino bianco di media intensità, come un Soave del Veneto.


 Grazie per essere passati di qui, alla prossima ricetta! ;)

Clara

giovedì 20 febbraio 2014

Risotto con castagne e ristretto di Freisa d'Asti


 Potrei vivere in qualunque posto ma solo in uno mi sento a casa: a Castelnuovo don Bosco, terra di santi e di vini, come recita un cartello appena si entra in paese. Una ricetta con la freisa d'Asti volevo farla, in onore della mia terra e così ho pensato a un risotto.
Se dovete fare un ristretto di vino vi consiglio di usarne uno di buona qualità, il liquido si concentra e potrebbero notarsi ancora di più i difetti, se invece è un vino povero, come ad esempio un tavernello avete poco da concentrare, in altre parole se restringete dell'acqua avrete solo meno acqua ma nulla di più.
...Quindi scegiete una buona freisa d'Asti e usatela anche per accompagnare il piatto.

Ingredienti per 4 porzioni:

350 grammi di riso arborio
100 grammi di castegne già lessate
800 ml di brodo vegetale
500 ml di freisa d'Asti
uno scalogno
un rametto di salvia e un rametto di rosmarino
40 grammi di parmigiano reggiano grattuggiato
25 grammi di burro
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale pepe

Procedimento:

Ho messo una padella sul fuoco vivace con 400 ml di vino, il rametto di salvia e il rametto di rosmarino, ho lasciato che si consumasse per una mezz'oretta fino a che non ha raggiunto una consistenza quasi cremosa, ottenendo 5- 6 cucchiai di salsa.

Ho tritato lo scalogno e l'ho fatto rosolare in una pentola con l'olio caldo, ho aggiunto il riso e l'ho tostato per bene.

Ho bagnato il riso con i rimanenti 100 ml di vino mescolando fino a quando non fossero evaporati. Ho continuato a cuocere a fuoco basso aggiungendo il brodo poco alla volta ogni volta che si fosse consumato e rimestando di tanto in tanto.

Dopo una ventina di minuti, ho aggiunto le castagne tagliate a pezzi, il parmigiano e il burro, girando per mantecare il risotto.

Ho servito il riso irrorando ogni porzione con un cucchiaio di ristretto di vino.

Grazie per essere passati di qui! :)
a presto

Clara

domenica 16 febbraio 2014

Gnocchi alla zucca con gorgonzola e rucola


Ogni tanto mi viene voglia di gnocchi! Questa volta li ho fatti alla zucca e ho deciso di condirli con il gorgonzola e la rucola per contrastarne il sapore dolciastro. Il connubio funziona bene!

Ingredienti per 6 persone:

400 grammi di patate 
400 grammi di zucca pulita
650 grammi di farina più quella necessaria per "sfarinare" gnocchi e spianatoia
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 uovo  

300 grammi di gorgonzola
100 grammi di latte
40 grammi di rucola
noce moscata
sale e pepe

Procedimento:

Ho lavato le patate, le ho messe in una pentola con il sale, le ho coperte con abbondante acqua fredda e ho posto sul fuoco, ho lasciato che lessassero fino a quando non fossero ben cotte e si bucassero facilmente con i rebbi di una forchetta.
In una padella ho fatto scaldare l'olio e ho aggiunto la zucca, l'ho insaporita con il sale, il pepe e la noce moscata. Ho coperto il tegame ho lasciato cuocere lentamente fin che la zucca non è diventata morbida.

Ho scolato le patate, le ho private della buccia e le ho passate nello schiaccia-patate.
Ho schiacciato la zucca facendola rilasciare l'acqua in eccesso, dopo di che ho passato anch'essa nello schiaccia-patate.
Ho unito alla purè di verdure l'uovo e un po' della farina e ho iniziato a impastare. 
Ho impastato aggiungendo un po' di farina alla volta fin che non fosse tutta incorporata.
Ho diviso l'impasto in sei parti; lavorandone un pezzo alla volta con le mani ho creato dei salamini di pasta, li ho tagliati in tocchettini e li ho fatti girare uno per uno sui rebbi di una forchetta.

In ina padella ho messo il latte a scaldare, ho aggiunto il gorgonzola a pezzi e l'ho lasciato sciogliere a fuoco basso mescolandolo di tanto in tanto con un cucchiaio.
Ho cotto gli gnocchi in abbondante acqua salata, li ho scolati man mano che venivano a galla (con l'aiuto di una schiumarola), li ho conditi con la fonduta al gorgonzola e la rucola strappata a pezzetti.

In questo piatto a livello gustativo abbiamo il dolce della zucca, l'amaro della rucola, il sapido e l'untuoso del gorgonzola, vi consiglio di accompagnarlo con un vino bianco di una buona struttura, in questo momento io berrei un Timorasso, magari dei Vigneti Massa. 
Il Timorasso è un vino bianco piemontese, prodotto nella zona di Tortona dall'omonimo vitigno autoctono;   è poco conosciuto e stava scomparendo ma da qualche anno alcuni produttori coraggiosi hanno deciso di scommettere e di investire su questo vino, creando dei prodotti unici e straordinari. Se vi capita provatelo.

Grazie per essere passati di qui!

Clara







giovedì 10 ottobre 2013

Tagliolini con limone, crudo e zafferano


Questa ricetta è per Chiara, perchè me l'ha chiesta lei, perchè tutti dicono che ci somigliamo e perchè mi ricordo quando il suo papà la teneva in una sola mano guardandola come se fosse la bambina più bella del mondo, e per quanto mi riguarda probabilmente lo era.

E' una ricetta facile facile e veloce veloce, l'ho imparata al primo corso di cucina e la faccio spesso, soprattutto nella bella stagione perchè il limone dona al piatto una nota fresca.
La cosa importante è usare una pasta fresca all'uovo, altrimenti non rende, se avete voglia di farla in casa trovate la ricetta qui.

Ingredienti per due porzioni:

250 grammi di tagliolini freschi all'uovo
1 limone biologico
4 fette di prosciutto crudo
40 grammi di burro
una bustina di zafferano
sale pepe


Procedimento:

Ho messo a bollire abbondante acqua salata.
Ho lavato il limone, l'ho sbucciato tagliando delle fettine sottili di scorza (cercando di non tagliare la parte bianca che ha un sapore sgradevole); Ho tagliato la buccia del limone in striscioline sottili.


Ho fatto bollire dell'acqua  e vi ho immerso le bucce del limone, precedentemente tagliate, per 30 secondi, dopo di che le ho scolate e ho ripetuto questa operazione per altre due volte.

In una padella ho sciolto il burro e ho aggiunto le bucce del limone, lo zafferano, del pepe nero e un mestolo dell' acqua di cottura della pasta.


Nel contempo ho cotto la pasta per due-tre minuti, l'ho scolata e l'ho condita direttamente nella padella.
Infine ho aggiunto nei piatti il prosciutto crudo tagliato a striscioline larghe circa un centimetro.


Se volete abbinare un vino scegliete un vino bianco di una buona intensità, come ad esempio uno chardonnay valdostano ;)

Buone :)


giovedì 11 luglio 2013

Lasagne al pesto



Questo post è dedicato a mio cugino Luca, perché questa ricetta me l'ha chiesta lui.
Io e Luca siamo cresciuti insieme, giocando in mezzo ad orti, galline e pannocchie, quindi sono molto contenta di scrivere questo post. ...E poi luca è bellissimo.

Mi rendo conto che proporre le lasagne in questa stagione non è il massimo, ma io sono temeraria e accendo il forno anche nelle torride giornate estive... e poi il basilico pullula sul mio micro-balcone in questa stagione, non certo in inverno!

Ci ho messo un po' di tempo a scrivere questa ricetta perché ho fatto qualche prova prima di trovare la'equilibrio che volevo, infatti per quanto semplici da fare le lasagne al pesto spesso rischiano di essere troppo asciutte. Per questo motivo la besciamella deve essere piuttosto liquida. Io ho messo anche i fagiolini ma si possono fare anche senza.


Ingredienti per sei persone:

1 litro di latte
60 grammi di farina
60 grammi di burro
noce moscata

200 grammi di pesto (trovate la ricetta qui)
150 grammi di parmigiano reggiano grattuggiato
300 grammi di fagiolini
250 grammi di lasagne secche
sale e pepe

Procedimento:

Ho preparato la besciamella con un litro di latte, 60 grammi di burro e 60 grammi di farina (come meglio specificato in questo post), l'ho salata e pepata.

Ho pulito i fagiolini e li ho tagliati in pezzi di circa 3 centimetri di lunghezza. Ho fatto bollire abbondante acqua salata, ho aggiunto i fagiolini e li ho fatti cuocere per una decina di minuti (controllate la cottura toccandoli con una forchetta).
Ho cosparso il fondo di una pirofila con qualche cucchiaio di besciamella e ho iniziato a comporre le lasagne,  alternando gli ingredienti: lasagne, besciamella, pesto, fagiolini e parmigiano.




Se utilizzate le lasagne secche non disponetele troppo vicine perché durante la cottura cresceranno.
Terminati tutti gli strati di lasagne, ho messo la pirofila in forno preriscaldato a 180° e ho lasciato cuocere per 30 minuti.



Le ho lasciate intiepidire prima di mangiarle, vista la temperatura che c'era fuori!!!
Se volete potete accompagnare le lasagne con un vino bianco fresco non troppo impegnativo come un Pigato o un Vermentino!
 Prometto che la prossima ricetta non sarà "polenta e salsiccia", grazie per aver letto fin qui e ...al prossimo post! ;)

giovedì 27 giugno 2013

Il pesto

Nel giro di pochi giorni il basilico che ho seminato nei vasi sul balcone è esploso, così qualche giorno fa ho deciso di fare il pesto!
Ne ho fatto parecchio perché il basilico era davvero tanto e mi piace tenere una piccola riserva personale nel freezer.
La pasta al pesto mi piace molto, inoltre un cucchiaino di pesto è in grado di arricchire molti piatti e condimenti.
Il Pesto, lo dice la parola, andrebbe pestato in un mortaio, io ho usato il minipimer, perché volendone fare tanto ho scelto il metodo più veloce, ovviamente non è la stessa cosa ma è un compromesso. 
Quando si usa il minipimer bisogna sempre tenere conto del fatto che oltre a tritare lui tende a montare, quindi a meno che non stiamo facendo la maionese, bisogna cercare di ridurre il tempo di utilizzo e di non "massacrare" quello che stiamo frullando.
Per fare un buon pesto la qualità del basilico è fondamentale, più le piantine di basilico sono piccole, più elegante (a livello gustativo) sarà il nostro prodotto.

Ingredienti per 400 grammi di pesto (per circa 20 porzioni di pasta):

150 grammi di olio extra vergine di oliva
150 grammi di foglie di basilico lavate e asciugate
40 grammi di pinoli (si possono sostituire in parte con gherigli di noce)
60 grammi di parmigiano reggiano grattugiato (si può sostituire in parte con pecorino)
Aglio (io ne metto uno spicchio intero per ogni porzione che congelo, in alternativa potete tritarne 2 spicchi, io non lo digerisco e preferisco non mangiarlo per evitare che mi "tenga compagnia" troppo a lungo)

Procedimento:

Con un minipimer frullare tutti gli ingredienti, oppure pestateli in un mortaio fino ad ottenere una crema.


Per conservare il pesto nel freezer lo divido in porzioni in ognuna delle quali metto uno spicchio di aglio intero che toglierò prima dell'utilizzo.


domenica 10 marzo 2013

lasagne radicchio e taleggio



Adoro la pasta al forno, fa subito festa!
Oggi ve le propongo con radicchio e taleggio, un abbinamento che mi piace molto, ma spesso le faccio anche usando altri formaggi, dipende sempre da quello che il mio frigo mette a disposizione ;)
Non avendo carne sono un primo piatto vegetariano, ma l’importante presenza di formaggio le rende anche un ottimo piatto unico.
Io ho usato le lasagne secche, sulla confezione c’è scritto che non sono da cuocere prima, anche se so che molte persone le fanno bollire lo stesso.  Io per comodità non le precuocio ma faccio il condimento molto liquido in modo che in forno possano cuocere senza seccare troppo!

Ingredienti per 6/8 porzioni:

300 grammi di lasagne secche
600 grammi di radicchio
300 grammi di taleggio
1 litro di latte intero fresco
50 grammi di farina
50 grammi di burro
70 grammi di Parmigiano Reggiano grattuggiato
1 spicchio di aglio
olio, sale, pepe e  noce moscata  

   

Procedimento:

Ho pulito il radicchio e l'ho tagliato a pezzi. Ho scaldato in una padella un filo d'olio e ho messo a rosolare il radicchio con uno spicchio d'aglio, sale e pepe, coprendo con un coperchio. Passati cinque minuti ho spento il fuoco e ho eliminato l'aglio.


Ho preparato una besciamella molto liquida: ho fatto bollire il latte e, in un pentolino a parte, ho fatto sciogliere il burro con la farina, li ho aggiunti al latte bollente mescolando con una frusta fin che il composto non era omogeneo, ho "aggiustato" con sale, pepe e noce moscata, ho spento il fuoco.


Ho tagliato a pezzi il taleggio e l'ho aggiunto alla besciamella, infine ho aggiunto anche il radicchio.


Ho sporcato il fondo di una teglia con la besciamella e gli ho messo sopra uno strato di lasagne, ho continuato alternando le lasagne, la salsa e il parmigiano grattuggiato fino a  riempire tutta la pirofila.
Ho cotto le lasagne in forno (già caldo) ventilato a 180° per 30 minuti.
Le ho mangiate con grande soddisfazione bevendo un bicchiere di chardonnay piemontese. Buone.
Grazie per aver letto fin qui e... al prossimo post!!! :)

  

giovedì 21 febbraio 2013

Risotto zucca mele e gorgonzola


un primo piatto facilissimo! solitamente faccio il risotto zucca e mela e lo manteco con il parmigiano, ma questa volta ho pensato di usare il gorgonzola e devo dire che il risultato mi è piaciuto.
E' un po' diverso dai soliti risotti perchè c'è la mela che da un tocco di personalità e di freschezza, è prefelibile usare una mela asprigna in modo da contrastare la dolcezza della zucca. Il gorgonzola con la sua sapidità, la sua grassezza e il suo sapore "deciso" completa il piatto dandogli "carattere".
Nella preparazione del risotto io salo abbondantemente il brodo in modo da non dover salare più il riso, questa cosa mi è stata insegnata da un cuoco e da allora ho sempre fatto così, ovviamente ognuno può fare come preferisce e il risotto verrà comunque! La pentola ideale per la cottura del riso è bassa e larga, il riso dovrebbe essere ben tostato, prima di aggiungere liquidi per la cottura, per mia esperienza posso dire che se questa fase viene eseguita bene non sarà necessario girare il risotto durante la cottura, io do una girata ogni tanto solo quando aggiungo il brodo.

 Ingredienti per due porzioni:

200 grammi di riso arborio o carnairoli
250 grammi di zucca pulita e tagliata a cubetti
1 scalogno o della cipolla
1 mela piccola o mezza mela grande
100 grammi di gorgonzola
50 grammi di burro
750 grammi di brodo vegetale
1/2 bicchiere di vino bianco secco
sale e pepe


Procedimento

In una pentola di acciao ho fatto sciogliere metà del burro e ho rosolato lo scalogno precedentemente tritato.
Ho aggiunto la zucca e coperto la pentola, ho continuato la cottura a  fuoco basso per qualche minuto.
Ho aggiunto il riso e l'ho fatto tostare bene (a fuoco medio) girando con un cucchiaio di legno.
Quando il riso era ben caldo e si vedeva al centro del chicco una parte più bianca ho sfumato con il vino bianco, sempre mescolando e ho continuato a girare fin che il vino non era completamente evaporato.

A questo punto ho aggiunto due tre mestoli di brodo bollente (salato) e girato, ho abbassato il fuoco e  ho continuato la cottura senza girare il riso, aggiugendo il brodo quando si era consumato, per circa 10 minuti. Ho aggiunto la mela tagliata a pezzetti, ho pepato, e ho continuato la cottura continuando ad aggiungere il brodo per altri 10 minuti circa.


Terminata la cottura ho mantecato il risotto con il burro rimasto e il gorgonzola.

Personalmente preferisco i risotti cremosi, se cucino il risotto per molte persone tengo da parte un po' di brodo, da aggiungere se impiattando le ultime porzioni, il riso si fosse asciugato troppo, oppure per ammorbidire il riso avanzato se qualcuno gradisse un bis.

Abbinare questo piatto a un vino non è semplicissimo, abbiamo la docezza della zucca, l'acidità della mela e la sapidità e la grassezza del gongorzola, io punterei su un bianco aromatico del Trentino, un Kerner ad esempio.

Spero che questo post possa essere utile a qualcuno, in ogni caso grazie per aver letto fin qui!!

venerdì 8 febbraio 2013

Cannoli... Salati



Un’altra ricetta vegetariana: si tratta di un antipasto insolito particolarmente adatto ai buffet, dato che può essere mangiato con le mani…

E’ a base principalmente di ricotta, ed è importante che questa sia fresca e di buona qualità.

Io ho fritto i cannoli in olio di semi di arachidi ma non voglio dire che sia il modo migliore per friggere, non ho la competenza per dire quale olio sia meglio usare, sull’uso dei grassi nella frittura ho sentito dire tutto e il contrario di tutto da cuochi, medici e nutrizionisti, quindi credo che in generale non ci siano ancora le idee troppo chiare su questo argomento.

….passiamo alla ricetta:

Ingredienti per circa 12 cannoli

Per la cialda:
150 grammi di farina
50 grammi di fecola di patate o di amido di mais
1 uovo
1 cucchiaio d’olio extra vergine di oliva
sei cucchiai d’acqua

Per il ripieno:
300 grammi di ricotta
80 grammi di ricotta salata grattuggiata
50 grammi di pomodori secchi sott’olio
50 grammi di pistacchi sgusciati e tritati
sale pepe origano
olio extra-vergine di oliva
 ½ litro di olio di semi di mais per friggere (o quello che preferite)


Procedimento


Inizio a preparare la pasta disponendo a fontana la farina e la fecola di patate (o l'amido di mais), metto nel centro l’ uovo, l’olio e l’acqua e impasto fino a ottenere una “palla”. 



Lascio riposare la pasta in frigorifero per un’ora e dopo di che la passo nella “nonna papera”.

Inizio a passare l'impasto regolando la macchina allo spessore più "alto" (5) e la passo più volte fin che non è omogenea. 


Dopo di che riduco lo spessore di un numero (4) e la passo di nuovo nella macchina fin che non è omogenea, vado avanti così fin che non raggiunge lo spessore che voglio, che non è il più sottile, ma quello un po’ più spesso (il numero 2)*.

 
Con un tagliapasta taglio dei cerchi, (se non lo avete potete fare anche dei quadrati), li avvolgo nei ferri per i cannoli e li friggo nell’olio di semi (già caldo) fin che non sono dorati.


In questa operazione bisogna fare attenzione a chiudere bene la pasta intorno al ferro, altrimenti cuocendo rischia di aprirsi.

Prima di utilizzare i ferri per i cannoli li ungo con un po’ di olio in modo da facilitarne l’estrazione dal cannolo cotto (visto che il ferro sarà rovente è meglio che sia scorrevole).

 

Una volta cotti, metto i cannoli ad asciugarsi su della carta da cucina.

Nel contempo preparo il ripieno mescolando la ricotta con la ricotta salata, un cucchiaio di pistacchi tritati, i pomodori secchi tritati grossolanamente, sale pepe origano e olio extra vergine di oliva.


Rirmpo i cannoli aiutandomi con una tasca da pasticcere (se non l'avete potete usare un sacchetto da congelatore tagliandone un angolo) e "impano" le estrmità con i restanti pistacchi tritati. 


Et voilà il cannolo è fatto... :) come abbinamento enologico sceglierei un vino bianco, con una buona acidità, che garantisca un'adeguata pulizia del palato dall'untuosità del fritto... magari un Cataratto siciliano in purezza.


Grazie per aver letto fin qui e... al prossimo post!!


 
 * I valori numerici dei diversi spessori sono quelli della mia macchina che è della marca "imperia" non so però se sono uguali per tutte le macchine per "tirare" la pasta.

sabato 26 gennaio 2013

Linguine alle vongole


Un primo di pesce semplicissimo che però io ho imparato a fare solo da qualche anno, è un piatto veloce da preparare leggero ma gustoso. A casa mia non c’è mai stata la cultura del pesce, particolarmente dei molluschi così un giorno la mia collega Anna mi ha spiegato per filo e per segno come faceva la pasta con le vongole e le sarò per sempre grata … 




Ingredienti per 4 persone:


360 grammi di linguine
1 kg di vongole
1/2 mezzo bicchiere di vino bianco secco
300 grammi di pomodorini pachino
olio extra vergine di oliva, sale, pepe e prezzemolo fresco


Procedimento:

Per prima cosa sciacquo le vongole e le metto a bagno in acqua tiepida con una manciata di sale fino per almeno un’ora. Dopo di che le scolo e se c’è molta sabbia ripeto l’operazione.

Quando le vongole sono pulite le metto in una casseruola con un po’ di vino bianco e copro con un coperchio, dopo qualche minuto cominciano ad aprirsi e man mano che si aprono le tolgo dalla pentola e le metto in una terrina, in modo che non cuociano troppo; Quelle che non si aprono le elimino. 



Filtro il liquido di cottura con un colino e un un velo di un pezzo di carta da cucina (stacco un pezzo dal rotolo e da questo pezzo ne prendo solo un velo).

Le vongole si possono lasciare così come sono oppure separare dai gusci, io preferisco separarne una parte perché mi piace vedere qualche conchiglia nel piatto.




In una padella scaldo 4 cucchiai di olio e faccio rosolare l’aglio, i pomodorini tagliati in 4 e l'acqua di cottura delle vongole, dopo qualche minuto aggiungo le vongole sale e pepe  e proseguo la cottura per cinque minuti,  infine aggiungo il prezzemolo tritato e spengo il fuoco.


  

Nel contempo cuocio la pasta , quando è al dente la scolo e la salto nella padella con il condimento e dopo di che… buon appetito!




Grazie per aver letto fin qui e... al prossimo post!!!