lunedì 25 febbraio 2013

alla scoperta del Pisco!




La scorsa settimana ho partecipato a una serata dedicata al pisco, un distillato di origine Peruviana.

L’evento è stato organizzato dal Consolato Generale del Perù di Torino e dal Consejo Regulador Denominacion de Origen Pisco di Lima,  ha ricevuto il patrocinio della FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) Nazionale, della Camera di Commercio di Torino, dell'Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, della FISAR in ROSA, della FISAR Coordinamento Italia Nord Ovest e della FISAR Delegazione di Torino.

La serata si è svolta presso il centro congressi "Torino Incontra" una bella location che si è prestata molto bene all’evento, in particolare la sala dove si è svolto il rinfresco era caratterizzata da un pavimento che riportava il disegno della veduta aerea del centro della città.

Alla conferenza a cui hanno partecipato: il sindaco della città, Piero Fassino, il Console Generale del Perù a Torino Liliana Gomez de Weston, la Promotora Cultural del Pisco Consejo Regulador Denominacion de Origen Pisco di Lima Gladys Torres Urday , il Presidente Nazionale dei Giornalisti dell'Agroalimentare Italiano-ASA Roberto Rabachino, la  Presidente delle Donne della Grappa Claudia Mazzetti d'Altavilla, la Referente Nazionale FISAR in ROSA Luisella Rubin.

Si è parlato del ruolo che l’enogastronomia ha nell’integrazione dei popoli in un paese straniero e di come la conoscenza delle diverse culture sia fondamentale a questo scopo; di come nei prodotti tipici si ritrovi il territorio dal quale provengono e di come questi prodotti siano capaci di farci sentire "a casa".

La signora Claudia Mazzetti d'Altavilla, (la cui famiglia produce Grappa da 160 anni) ha elencato gli elementi che accomunano la nostra Grappa al Pisco peruviano, sono infatti entrambi distillati dal potente grado alcolico, ha parlato di come spesso i distillati siano stati prodotti pensando al pubblico maschile e di come si stia cercando di allargare il consumo anche alle donne, attraverso prodotti più morbidi o alla diffusione di cocktail a base di grappa. Infine ha raccontato come storicamente nella sua famiglia, la qualità della grappa fosse decretata dall’esame gustativo della nonna, il “palato fine” della famiglia.

... Ma si è parlato soprattutto del pisco, della sua storia (che incomincia nel XVI secolo), delle sue caratteristiche e di come viene prodotto, dalla coltivazione delle uve alla distillazione, a differenza della grappa che viene prodotta distillando vinacce il pisco viene prodotto distillando il mosto fermentato di particolari uve atte alla sua produzione, non viene mai invecchiato in legno ma solo in contenitori di acciao o vetro.

Infine si è passati alla parte più divertente della serata: la degustazione.

Erano presenti otto tipologie di pisco provenienti dalle diverse aree rappresentative del Perù. Si potevano distinguere tre tipologie fondamentali, quelli prodotti con uve aromatiche, quelli prodotti con uve non aromatiche e quelli prodotti con blend di uve di tipologie diverse.

Il tutto è stato accompagnato  da un rinfresco curato dallo chef del ristorante Chikenriko di Torino, i piatti tipici peruviani erano principalmente  a base di patate, riso, quinoa, carne.

 Il pisco è indubbiamente un distillato molto interessante, mi ha colpito soprattutto per le sue note olfattive molto intense e piacevoli.

La serata si è conclusa con il servizio  del pisco sour, un coctail a base di pisco molto fresco e davvero buono!

Mi auguro che il pisco possa diffondersi in Italia, in modo che tutti possiate avere la possibilità di conoscerlo e di degustarlo perché credo che assaporare i prodotti enogastronomici di altri paesi, con culture molto diverse dalla nostra, sia una grande occasione di conoscenza e di crescita. 
Vi lascio qualche foto della serata e vi ringrazio per aver letto fin qui!











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