Chi mi conosce sa quanto io ami il latte in tutte le sue forme, non potevo mancare a Cheese la manifestazione che ogni due anni Slow Food dedica al formaggio!
giovedì 26 settembre 2013
Cheese 2013
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mercoledì 18 settembre 2013
cake alle carote, nocciole e cacao
Da un po' di tempo volevo fare una torta alle carote, un giorno al mare sfogliando una rivista ho trovato questa ricetta, e ho provato a farla. Devo ammettere che ha superato le mie aspettative, è davvero buona così ho pensato di condividere la ricetta!
Io ho usato la planetaria (fino a che non ho incorporato gli albumi montati, questo passaggio lo faccio sempre a mano), perchè non avevo tirato fuori dal frigo il burro per tempo e così ho fatto prima, ma si può fare a mano senza problemi. E' facile, veloce e buona, l'unico problema è che non è durata nemmeno un giorno! ;)
Ingredienti per 8 porzioni:
220 grammi di carote grattuggiate
120 grammi di burro morbido + quello necessario per ungere la teglia
100 grammi di farina
160 grammi di zucchero
70 grammi di nocciole tritate
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
una bustina di lievito
3 uova
zucchero a velo per decorare
Procedimento:
Ho separato i tuorli dagli albumi e ho montato quest'ultimi a neve ferma.
Ho lavorato il burro con lo zucchero, ho aggiunto i tuorli mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo.
A parte ho mescolato la farina con il lievito e il cacao e setacciandolo l'ho unito al composto preparato in precedenza, lavorando l'impasto fin che non risultasse "liscio".
Ho aggiunto le carote e le nocciole mescolando bene.
Ho aggiunto un terzo degli albumi al composto mescolando dal basso verso l'alto cercando di non smontarli e in fine ho unito quelli restanti sempre mescolando allo stesso modo fino a che non ci fossero più grumi.
Ho imburrato una teglia da plum cake e l'ho rivestita di carta-forno (il burro consente una migliore condizione del calore).
Ho cotto la torta in forno preriscaldato a 180° (ventilato) per 55 minuti.
Ho tolto la torta dal forno e l'ho fatta raffreddare, l'ho sfornata e l'ho cosparsa con lo zucchero a velo.
Ho tolto la torta dal forno e l'ho fatta raffreddare, l'ho sfornata e l'ho cosparsa con lo zucchero a velo.
Ho mangiato la torta accompagnandola con il mio the preferito del momento, davvero buona, semplice ma piacevole!
Grazie per aver letto fin qui e se provate questa ricetta fatemelo sapere!
...al prossimo post!!! ;)
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martedì 13 agosto 2013
Vallée d'Aoste Chardonnay - Anselmet
Oggi vi parlo un di Vino, ma questo post è anche un po' una scusa per augurarvi buone vacanze, anche se, visto che siamo già ad Agosto inoltrato penso che molti di voi saranno già sotto il sole!
In val d'Aosta ho passato la maggior parte delle mie vacanze estive e quindi oggi sono perfettamente in tema!
In generale penso che la Valle d'Aosta sia una terra di grandi vini, nonostante tutte le difficoltà che ci sono nel coltivare la vite in un territorio come quello montano, riesce a produrre dei vini straordinari.
Personalmene ritengo che nei vini bianchi riesca ad esprimersi al meglio.
Come potete vedere dalle foto, si tratta di uno Chardonnay elevato in barrique, annata 2011, gradi 14%.
Esteticamente la bottiglia mi piace, è semplice ed elegante. La retro-etichetta "racconta" un po' il processo di vinificazione di questo vino, cosa che mi fa sempre molto piacere anche perchè ci aiuta a capire meglio il vino, molto di più delle solite note degustative o degli abbinamenti consigliati, spesso poco condivisibili, che solitamente vengono scritti.
Il vino si presenta di un bel giallo paglierino, limpido e trasparente. I profumi sono intensi, prevale la frutta ma ci sono anche piacevoli note speziate, segno di uso sapiente del legno, che eleva il vino senza coprirne le peculiarità. Le note che prevalgono sono il pompelmo, la banana acerba, l'ananas, il tabacco, il pepe, il finale è burroso.
In bocca il vino ha un buon corpo, una buona struttura e una buona acidità, sempre piacevole in un vino bianco, è sapido e molto persistente. Il buon equilibrio tra tutte le sensazioni che ci regala, lo rende un vino molto elegante ed estremamanete piacevole da bere.
La buona struttura di questo vino permette di abbinarlo anche a piatti di media intensità, a base di formaggi o di carni bianche. Io l'ho bevuto con il pollo alla lavanda, e non era per niente male!!!
Grazie per aver letto fin qui e Buone vacanze a tutti. :)
NOTA: Quanto scritto è frutto delle mie personali opinioni e non sono pagata da nessuno per parlare bene o male di un prodotto. Il giudizio non è riferito alla Cantina in generale ma alla singola bottiglia degustata. Il vino è materia”Viva” e il suo contenuto può variare da una bottiglia all’altra (nonostante possano sembrare identiche) per motivi non imputabili al produttore.
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giovedì 8 agosto 2013
1000 ricette delle osterie d'Italia
Questo è un libro che amo molto e che uso molto spesso, riporta mille ricette scritte dai cuochi delle "osterie d'italia" selezionate da Slow Food per la sua famosa guida.
Racchiude le più tradizionali (e non solo) ricette di tutt'Italia scritte da professionisti del settore, in modo chiaro e semplice.
Il libro è diviso in 4 volumi, uno dedicato alle verdure, uno alla carne, uno al pesce e uno ai dolci; è molto spartano, non ci sono illustrazioni ed è stampato su carta riciclata.
Per ogni ricetta vengono indicati gli ingredienti, la descrizione della preparazione, il tempo di preparazione e l'osteria che ha proposto la ricetta.
Le ricette in ogni volume sono disposte in ordine alfabetico, personalmente avrei preferito che fossero suddivise in base alle portate (antipasti, primi piatti....) perlomeno nell'indice, ma comunque questo libro mi piace, e tutte le ricette che ho provato sono davvero valide!
Trovo che l'idea di racchiudere in un volume le ricette delle migliori trattorie di tutt'Italia sia davvero carina, sicuramente è un libro che ricomprerei!
Grazie per aver letto fin qui e.. al prossimo post! ;)
Trovo che l'idea di racchiudere in un volume le ricette delle migliori trattorie di tutt'Italia sia davvero carina, sicuramente è un libro che ricomprerei!
Grazie per aver letto fin qui e.. al prossimo post! ;)
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lunedì 5 agosto 2013
clafoutis con zucchine, pomodorini e toma
Il clafoutis è una delle ricette francesi che preferisco, si prepara in pochi minuti ed è facilissimo da fare, tipicamente è un dolce alle ciliegie (trovate la ricetta qui) ma omettendo lo zucchero e sostituendo la frutta con la verdura può diventare un piatto salato.
Ingredienti per 4 persone:
2 uova
25 grammi di mandorle tritate
1 cucchiaio di farina
50 grammi di panna
50 grammi di latte
2 zucchine piccole
100 grammi di pomodoro tagliato a cubetti
60 grammi di toma tagliata a cubetti
sale, pepe e qualche fogliolina di basilico
Procedimento:
Ho sbattuto le uova, ho aggiunto il latte, la panna, la farina e le mandorle; ho lavorato il tutto con la frusta fin che il composto non è risultato omogeneo, ho aggiunto sale, pepe e il basilico tritato.
Ho imburrato 4 pirofile mono-porzione (se preferite potete usarne una grande) e ho disposto su di esse, le zucchine, i pomodori e la toma, tutto tagliato a dadini, infine ho coperto con il composto preparato in precedenza.
Ho cotto i clafoutis nel forno preriscaldato a 180° per 35 minuti fin che non erano dorati (se utilizzate uno stampo più grande lasciateli cuocere qualche minuto in più).
Ho servito i clafoutis tiepidi ;) accompagnandoli con un bicchiere di Arneis ;)
Grazie per aver letto fin qui e ... al prossimo post! ;)
martedì 23 luglio 2013
Peccati di GOLA di Luca Montersino
Se amate la pasticceria, o semplicemente vi dilettate a preparare qualche torta in casa, questo è un libro che dovreste avere!
Definirlo un "libro di ricette" sarebbe riduttivo, perché in questo volume Luca Montersino tratta le basi della pasticceria in modo estremamente esaustivo, non si limita a elencare i vari passaggi che compongono una ricetta, ma spiega il perché ogni passaggio debba essere fatto in un determinato modo piuttosto che in un altro. In altre parole in questo libro ho trovato le spiegazioni tecniche a tanti dubbi che frullavano nella mia mente da anni.
Leggendo questo libro si ha subito la sensazione che il desiderio di chi lo scrive sia che il lettore impari veramente a fare le preparazioni descritte.
Per ognuna di queste basi, c'è una parte introduttiva di spiegazioni generali sulla ricetta, sulla cottura, sulle proporzioni degli ingredienti e sulle possibili varianti. Segue la ricetta base (come ad es. il pan di spagna) ben illustrata e successivamente ci sono altre ricette da preparare con la base appena descritta (ad esempio nel caso del pan si spagna, la foresta nera, il tiramisù etc...).
Quando ricevo i complimenti per una torta che ho fatto con una di queste ricette mi sento quasi una ladra, perché sono spiegate talmente bene e in modo semplice che potrebbe farle chiunque, e penso che il merito sia soprattutto di chi ha portato la pasticceria professionale alla portata di tutti.
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Gelatina di melone con prosciutto crudo
Prosciutto e melone è l'antipasto estivo per eccellenza, però diciamocelo, non è molto chic! Se con il melone ci facciamo una gelatina però le cose cambiano!!!
La preparazione è velocissima ma la gelatina deve riposare almeno 4 ore in frigorifero prima di essere servita, altrimenti non ha il tempo di gelificare.
Se per caso vi dovesse venire in mente di utilizzare l'ananas o i kiwi al posto del melone, cambiate programmi perché la colla di pesce e questi frutti non vanno d'accordo.
Provare per credere, anzi non provate, perché il pasticcio l'ho già fatto io in passato! ;)
La gelatina può essere servita in un bicchierino, tipo fingher food, oppure colata negli stampi, si possono usare anche quelli del ghiaccio. Se la servite in versione fingher food per un buffet, vi consiglio di fare dei pezzi con il prosciutto, in modo che sia comodo da mangiare anche senza coltello
Per utilizzare la colla di pesce bisogna farla sciogliere in un liquido caldo, se però utilizziamo della frutta fresca, come in questo caso, è consigliabile scaldarne solo una piccola parte, perché cuocendo perde freschezza e cambia colore.
Ingredienti per 4 persone:
1 etto di prosciutto crudo
500 grammi di polpa melone (senza buccia)
il succo di mezzo limone
12 grammi di colla di pesce
sale e pepe
Procedimento:
Per prima cosa ho messo la colla di pesce a bagno in abbondante acqua fredda.
Ho Pulito il melone e l'ho frullato con il mini pimer, ho aggiunto il succo di mezzo limone, un pizzico di sale e di pepe.
Ho messo un quarto della polpa del melone in un pentolino e l'ho posto sul fuoco, poco prima che iniziasse a bollire l'ho tolto dal fuoco e ho unito la gelatina strizzata, mescolando fin che non fosse completamente sciolta.
Ho unito la restante crema di melone e ho mescolato bene.
Ho versato la crema ottenuta negli stampini e nei bicchierini che ho scelto.
Ho fatto riposare la gelatina da servire nel bicchiere, e quella colata nello stampo di plastica in frigorifero per 4 ore, quella colata nelle formine di silicone invece l'ho congelata, in modo che fosse possibile sformarla più facilmente. In questo caso sformate le gelatine un'oretta prima di servirle in modo che siano scongelate al momento del servizio.
Secondo me è un'idea carina e veloce per servire un classico antipasto!
grazie per aver letto fin qui e al prossimo post!! ;)
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