giovedì 6 dicembre 2012

Scaloppine alle nocciole


 Ecco a voi il mio pranzo di oggi!!!   Un’alternativa alle solite scaloppine….


In gredienti per 6 persone:

6 scaloppine
25 grammi di nocciole
1 cucchiaio di farina di mais fioretto (quella fine da pasticceria)*
35 grammi di burro
4 filetti di acciughe
1 spicchio d’aglio
½ bicchiere di vino bianco
½ bicchiere di latte
sale e pepe

Procedimento:

Per prima cosa tritate le nocciole abbastanza finemente, aggiungete alla “farina” ottenuta un cucchiaio di farina di mais fioretto* e mescolate bene.


Impanate le fettine di carne con il trito di nocciole unito alla farina.

In una padella sciogliete il burro (a fuoco vivace), aggiungete lo spicchio d’aglio (intero ma senza buccia), fate rosolare le fettine di carne da entrambi i lati e successivamente sfumatele con il vino bianco. 
Salate e pepate a vostro piacimento.


Quando il vino sarà evaporato togliete la carne dalla padella e sempre a fuoco lento aggiungete le acciughe spezzetate e il latte; continuate la cottura per alcuni minuti fin che le acciughe non si saranno sciolte e il latte non sarà ristretto.


Rimettete le fettine di carne nella padella e giratele da entrambi i lati affinché si insaporiscano nella salsa. 




 
Se dovessi scegliere un vino per questo piatto sceglierei un pino nero del Trentino.

Et voilà… facile… veloce… e soprattutto buono!!!

Buon appetito!!!

 
* se non avete la farina fioretto, potete usare la farina normale.


martedì 4 dicembre 2012

CHIARAMONTE


Oggi Vi porto in Sicilia per raccontarvi questo nero d’avola: si chiama Chiaromonte ed è prodotto da Firriato. Annata 2008. 14 gradi. Uvaggio: Nero d’avola.

Il nero d’avola è uno dei vitigni a bacca rossa più famosi della Sicilia, se non altro per la grande pubblicità che gli è stata fatta negli ultimi 10 anni.

Trovo che l’etichetta sia molto carina, ma passiamo al contenuto…

Alla vista il vino si presenta di un bel rosso granato intenso, limpido, poco trasparente, ruotandolo nel bicchiere si può notare una notevole densità.

Accostandolo al naso i profumi sono intensi, prevalgono i terziari*, le spezie come il pepe e i chiodi di garofano ma tuttavia si sente ancora qualche nota fruttata di sottobosco (prevalentemente mora e mirtillo) che conferisce al vino una nota fresca e dona all’insieme dei profumi una piacevole finezza. La presenza dei profumi terziari ci fa capire che il vino ha riposato nel legno, anche se in etichetta non viene dichiarato.
Adoro i vini che hanno tratto i benefici del legno senza perdere la nota di freschezza dei profumi secondari!

In bocca il vino è caldo e rotondo, di buona struttura, acido ma in modo non eccessivo, giustamente tannico e leggermente sapido. La presenza del tannino e l’acidità fanno pensare che potesse riposare ancora in bottiglia prima di essere bevuto.

Per quanto riguarda l’abbinamento con il cibo questo vino intenso e strutturato può essere accompagnato da piatti dello stesso “spessore” come pietanze a base di carne rossa oppure con formaggi stagionati.

In conclusione l’ho trovato molto piacevole!


* I profumi del vino si possono distinguere in primari, secondari e terziari:
v      I profumi primari sono i profumi proprio del vitigno, li troviamo nei vini aromatici (come il moscato o il gewürztraminer).
v      I profumi secondari sono i profumi che il vino sviluppa durante la fermentazione (come i sentori di frutta, di fiori etc..)
v      I profumi terziari sono i profumi che il vino acquista nel periodo di affinamento (come i sentori di spezie, di cioccolato di caffè, di cuoio etc..).

venerdì 30 novembre 2012

ZABAIONE CON LE MELE GRATINATO AL FORNO.... il profumo dei ricordi...

Lo Zabaione è una delle cose che amo di più, mi piace tantissimo e il suo sapore dolce e pieno mi ricorda mio nonno, che negli ultimi tempi della sua vita lo mangiava tutti i giorni dando così l'opportunità ai suoi nipotini di imparare a farlo! Mi capita spesso di associare i gusti alle persone, soprattutto ai miei nonni...

Tradizionalmente lo zabaione è fatto con turli d'uovo zucchero e un vino che può essere il moscato (per un sapore più delicato) o il marsala (per un sapore più deciso), in questa ricetta, che prevede una gratinatura in forno, ci sono anche parte degli albumi, mi è stata insegnata così e io così l'ho sempre fatta, se invece dovete fare dello zabaione per mangiarlo semplicemente così com'è o con dei biscotti vi consiglio la ricetta classica (senza albumi).

La ricetta è davvero facile e veloce... quindi provatela!


Ingredienti per quattro persone:

2 uova
4 tuorli
6 cucchiai di zucchero
4 cucchiai + ½ bicchiere di marsala (oppure di moscato)
1 mela
1 noce di burro

Procedimento:

sbattete le uova (2 uova + 4 tuorli) con 5 cucchiai di zucchero, 


 unite il marsala (o il moscato) e cuocete a bagnoria continuando a girare energicamente con una frusta fin che il composto non assume una consistenza cremosa (non deve bollire) et voilà lo zabaione è fatto. 


Toglietelo dal fuoco per evitare che continui la cottura.
Sbucciate la mela e togliete il torsolo, tagliatela a fettine e fatela cuocere in una padella antiaderente con una noce di burro e mezzo bicchiere di marsala (o di moscato). 


Ponete lo zabaione in delle pirofile (monoporzioni) da forno, adagiate sopra le fettine di mela cosparse con un pochino di zucchero, e ponete nel forno a 180° con il grill acceso per cinque minuti.


A questo punto potete sfornare e godervi il vostro dessert!!

lunedì 26 novembre 2012

BAVARESE ALLO YOGURT E CIOCCOLATO BIANCO


Oggi vi propongo la ricetta per un dessert, una bavarese ottima come fine pasto, mi piace molto soprattutto per il contrasto tra la dolcezza del cioccolato e l’acidità dello yogurt!

Se volete accompagnarla con un vino, il Moscato d’Asti è perfetto!


Ingredienti per sei persone:

200 grammi di cioccolato bianco
2 uova
300 grammi di panna
60 grammi di zucchero
7 grammi di gelatina in fogli
150 grammi di yogurt bianco intero naturale
una bacca di vaniglia



Procedimento:

mettete a bagno i fogli di gelatina in abbondante acqua fredda

rompete le uova dividendo i tuorli dagli albumi, sbattete i tuorli insieme allo zucchero con una frusta fin che  il composto non si è schiarito.



Aggiungete la panna e scaldate il composto, prima che raggiunga il bollore toglietelo dal fuoco, unite la gelatina in fogli ben strizzata e mescolate con la frusta fin che non sarà completamente sciolta.
  
Spezzettate il cioccolato bianco e fatelo sciogliere a bagnomaria, quando sarà completamente sciolto unitelo al composto di uova panna e gelatina mescolando fino a che non avrete ottenuto una consistenza omogenea. 



Unite lo yogurt; Tagliate in lungo la bacca di vaniglia e passate la punta del coltello al suo interno per prelevarne la polpa e aggiungetela al composto.



Montate gli albumi a neve soda uniteli al composto (un po’ per volta) mescolando dal basso verso l’alto per non “smontarli” e perdere l’aria che darà la giusta consistenza al nostro dessert.







Trasferite il composto nei bicchieri, o nei contenitori che avete scelto e ponetelo in frigo per almeno 5 ore.


Prima di servire la bavarese potete guarnirla con dei lamponi o delle scagliette di cioccolato fondente.


Buon dessert!! ;)


giovedì 22 novembre 2012

RELAIS BIANC - BAVA






Domenica mia mamma mi ha regalato 2 funghi porcini ^_^ così ho deciso di fare due tagliatelle… tra i vini bianchi che avevo in casa (non molti a dire la verità) ho scelto di aprire il RELAIS BIANC di Bava,
un sauvignon (100%) piemontese del 2011 di 13°.

Alla vista il vino si è presentato, limpido, trasparente, di un colore paglierino scarico; al naso intenso, persisistente ed elegante, qualità che (a mio giudizio) non sempre è presente in un vino a base unicamente di sauvignon, la nota preponderante era erbacea ma c’erano anche sentori minerali.
Al gusto il vino è rotondo ed equilibrato con un buon corpo e una buona persistenza. Non è un vino particolarmente fresco, considerando che si tratta di un vino bianco me lo sarei aspettato più acido.

In conclusione direi che l’abbinamento è ben riuscito e questo vino mi è piaciuto molto, anche in considerazione del rapporto qualità prezzo, che è davvero ottimo!

Cin Cin!!





NOTA: Quanto scritto è frutto delle mie personali opinioni e non sono pagata da nessuno per parlare bene o male di un prodotto. Il giudizio non è riferito alla Cantina in generale ma alla singola bottiglia degustata. Il vino è materia”Viva” e il suo contenuto può variare da una bottiglia all’altra (nonostante possano sembrare identiche) per motivi non imputabili al produttore.